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Interviste

Intervista agli INCOMING CEREBRAL OVERDRIVE

incoming_cerebral_overdriveInnanzitutto partiamo dal vostro nome. Molto particolare, cosa significa? In che modo rappresenta il vostro genere?
Incoming Cerebral Overdrive, preso alla lettera significa “sovraccarico cerebrale imminente”, rappresenta quella che vorremmo che fosse la reazione all’orecchio dell’ascoltatore. L’intento è quello di trasmettere a chi decide di ascoltare per intero un nostro album, non solo potenza e rabbia, ma anche una sorta di stordimento e confusione mentale dovute alla presenza di strutture non proprio immediate da assimilare.

Molti critici vi hanno accomunati a band tra le più diverse, dai Meshuggah ai Converge, passando per Area ed Into The Moat. Come vi sentite se paragonati a nomi di questo calibro? Onorati o a disagio?
Certo che ci sentiamo onorati! Ovviamente, allo stesso tempo però non ci sentiamo minimamente all’altezza di certi nomi, quindi speriamo che chi legge certi paragoni prima di venirci ad ascoltare, faccia un pensierino alla differenza di curriculum e di esperienza fra noi e le band citate.
Certi accostamenti, a mio parere dovrebbero servire per inquadrare l’ambito in cui una certa band si muove, dal momento che, oggigiorno, chiamare un genere con il suo nome è diventato quasi del tutto inutile.

Il vostro stile è in realtà molto “personale”. C’è qualcuno che ci tenete in particolare a citare come influenza?
Intanto grazie! Mah, più che citare qualcuno in particolare come influenza ci piace sempre individuare due macro-aree dalle quali traiamo ispirazione, che, in fondo, sono quelle a cui appartengono le band di cui sopra. Prendiamo sia dal metal-hardcore moderno americano e europeo con le sue derive più innovative e sperimentali, sia dal filone prog e psichedelico presente in Italia negli anni 70.

icoParlando della vostra musica mi viene in mente una curiosità. Nel vostro primo “promo” si potevano trovare diversi inserimenti di canto pulito, contrapposto al growl che generalmente vi contraddistingue. Nell’ultimo disco però la componente vocale più melodica è stata quasi del tutto abbandonata. Scelta motivata o semplice evoluzione?
Evoluzione! … e ora te la motivo!
Hai notato una cosa più che giusta. Ascoltando in sequenza i nostri tre lavori si nota che le parti più “melodiche” sono andate calando fino a scomparire completamente in Controverso. Ciò va nella direzione che intendevamo percorrere man mano che il progetto ICO andava avanti. Abbiamo cercato di inasprire e scurire sempre più la nostra proposta, sia con strutture che con sonorità orientate in tal senso. D’altronde, spero si noti un’evoluzione nell’uso dei cantati urlati, l’intenzione, infatti, è stata quella di ampliare l’uso di timbriche diverse a seconda dell’atmosfera che il pezzo richiedeva.

Passiamo ai concerti. Dal vostro MySpace si nota un incremento nell’attività live negli ultimi tempi. E’ in programma un’ulteriore intensificazione con l’uscita del vostro full-length “Controverso”?
Ci piacerebbe davvero che fosse così! Per una band che si muove nel genere nostro, l’attività live è di fondamentale importanza. Anche se talvolta può capitare di trovarsi a suonare in posti semi-deserti, quelle persone che sono presenti, generalmente si sono sempre mostrate attente e partecipi. Alla lunga questo porta la band ad accumulare quel pizzico di esperienza che ha la sua importanza, soprattutto dal vivo. Stiamo lavorando, insieme a Lady Tiger, a diverse date per supportare l’uscita di Controverso, speriamo di riuscire a suonare in giro il più possibile fin dal prossimo inverno, sia in Italia che all’estero.

ico2Siete all’interno di un’etichetta molto quotata come la Supernatural Cat, con altre band di spicco dell’underground italiano. Che rapporto avete con l’etichetta e con le altre band (Lento, Morkobot, ecc.)?
Il rapporto che abbiamo con l’etichetta è davvero ottimo, ci conosciamo da quasi un anno ormai e apprezziamo davvero molto quello che stanno facendo per noi. Abbiamo avuto modo di conoscere i membri di Lento, Morkobot e Ufomammut in qualche sporadica occasione, per lo più loro concerti che siamo andati a vedere, aspettiamo (e non vediamo l’ora) di aver la possibilità di suonare insieme per poter scambiare quattro chiacchiere con più calma e conoscerci meglio, anche se le prime impressioni sono state ottime.

Ora una domanda piuttosto banale, nel senso che ormai viene fatta a tutti. Che rapporto avete con il mondo di internet (MySpace, Facebook, Twitter, ecc.) e quanto vi è stato e vi è utile per la vostra musica?
Generalmente a una domanda banale si risponde in modo banale, e io farò altrettanto! Internet è importantissimo per una band come noi, ti dà la possibilità di essere ascoltato da un numero sterminato di persone in ogni parte del mondo, quindi siamo favorevoli all’uso di internet.
Scherzi a parte, internet è stato, ed è tutt’ora molto importante per noi. Ci ha permesso di fare i primi contatti fuori Toscana e le nostre prime apparizioni dal vivo sono stato organizzate proprio grazie a Myspace. Ovviamente, dopo un po’, rischia di essere un qualcosa che ti si ritorce contro, soprattutto se viene utilizzato da chi ascolta, come un fine e non come un mezzo…

State già progettando un nuovo full-length o avete altri programmi? Se si potete darci qualche indiscrezione a riguardo?
Ehm…si stiamo scrivendo il materiale che andrà a comporre il nuovo lavoro, stiamo ricercando un ulteriore evoluzione del nostro sound, che abbiamo messo a fuoco nelle nostre teste e che stiamo cercando di riportare in musica. E’ veramente molto presto comunque per poter anticipare qualcosa, in quanto ancora non sappiamo dove andremo a finire e soprattutto non abbiamo idea di quante volte stravolgeremo quanto scritto fin’ora, per portarlo a una versione definitiva.

a cura di Emanuele Brizzante

www.myspace.com/incomingcerebraloverdrive

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