Menu

Ritorna “NEVERLAND’INVERNO” (Bergamo)! Si comincia con FEDERICO FIUMANI E GUIGNOL

NEVERLAND
in collaborazione con
ASSOCIAZIONE LUNANUOVA
presenta:
FEDERICO FIUMANI
+ GUIGNOL
@ NEVERLANDINVERNO.
Castello Colleoni
Solza -Bergamo-
inizio spettacoli ore 21.30
ingresso gratuito
Il castello di Solza è un luogo incredibile: sembra uscito da un universo tutto suo, sospeso fra antico e contemporaneo, fra le suggestioni di un castello le cui radici si perdono nella Storia e la funzionalità di un moderno centro culturale, fra l’informalità di un fornito bar ed il desiderio d’ascolto attento di un teatro. Un luogo che conquista. Ancor più fuori dagli schemi per la scelta, in quest’epoca in cui gli spazi di comunicazione sembrano in via di estinzione, di aprire le proprie porte a concerti ed eventi culturali tanto interessanti quanto atipici per un simile contesto.

FEDERICO FIUMANI

FiumaniProfiloFotoTeodori6Negli ultimi anni, oltre ad aver continuato a pubblicare album con i Diaframma, Federico Fiumani, si è anche dedicato alla carriera solista, con la pubblicazione del disco “Donne Mie” a fine 2006.Oltre ad essere la voce e il chitarrista del gruppo è autore di tutte le musiche ed i testi. Ha inoltre finora pubblicato cinque volumi di poesie e pensieri. Discografia Album solisti 1994 – Confidenziale 2006 – Donne mie Bibliografia Neogrigio, 1983. 40 poesie, 1985. L’orologio biologico, 1991. Dov’eri tu nel ’77?, Roma: Coniglio Editore, 2006; ISBN 88-88833-93-5. Brindando coi demoni, Roma: Coniglio Editore, 2007.

Con i diaframma è la storia. Protagonisti di uno dei capitoli più avvincenti dell’epopea del rock autoctono, i Diaframma iniziano la propria attività nel 1981 muovendo i primi passi in quella che si stava delineando come la scena post-punk italiana.
Capitanati dal compositore-chitarrista-poeta Federico Fiumani e dal cantante Nicola Vannini, il gruppo segna la prima traccia di rilievo con l’Ep “Altrove” (1983 Contempo) che, insieme alle partecipazioni ad alcune compilation, delimita una prima fase della carriera del gruppo caratterizzata da episodi già affascinanti sebbene tecnicamente artigiani. Con l’allontanamento dalla band di Vannini, sostituito da Miro Sassolini, si apre una seconda fase per la formazione approdata all’allora neonata etichetta IRA, che si stava dedicando al lancio della “nuova musica italiana cantata in italiano”. La band dimostra subito l’accresciuta maturità con “Siberia” (1984 Ira), un disco importante dalle linee melodiche essenziali e dalle atmosfere cupe che ne consacra la posizione di primissimo piano nel circuito indipendente italiano. I successivi “3 volte lacrime” (1986 Ira) e “Boxe” (1988 Diaframma) iniziano ad evidenziare la volontà di orientarsi su vie più solari ed eclettiche, ed allargano ulteriormente il seguito e l’interesse intorno al gruppo.
Una nuova fase sta però per iniziare: Federico Fiumani, stanco di affidare l’interpretazione delle sue liriche ad altri, decide di assumersi la responsabilità anche di vocalist, rivoluzionando ancora l’organico del gruppo nell’Ep “Gennaio” (1989 Diaframma) dove si perfeziona l’originale miscela di rock e canzone d’autore dell’artista fiorentino, tanto da suscitare l’interesse della Ricordi che apporrà il proprio marchio su “In perfetta solitudine” (1990 Ricordi) e sul successivo semi-antologico “Da Siberia al prossimo week-end” (1991 Ricordi), entrambi prodotti da Vince Tempera.
Diaframma è ormai sinonimo di Fiumani, del suo carisma, della sua creatività, del suo talento poetico. Nel 1992 i Diaframma tornano in ambito indipendente con “Anni luce” (1992 Abraxas), sintesi ineccepibile del poliedrico lavoro dei quattro anni precedenti. Circondatosi di nuovi collaboratori, Fiumani adesso esprime tutto se stesso, cantando in modo sempre incisivo di amore e di vita vissuta.
Con “Il ritorno dei desideri” (1994 Contempo) le liriche accentuano il proprio carattere aspro e passionale e lo stile personalissimo, sottolineato in questo caso dalla produzione di Gianni Maroccolo.
Nel successivo “Non é tardi” (1995 Abraxas) continua il percorso espressivo intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole e suggestivo, illuminato e sempre fedele a se stesso, un disco intenso, vivace e maturo. “Sesso e violenza” (1996 Abraxas) è l’ennesima prova di come la Musa sia ben lungi dall’abbandonare Diaframma: ancora grande rock d’autore, intimista, indolente, tagliente.
Nel gennaio 2000 viene pubblicato l’ultimo album in studio “Coraggio da vendere” (2000 Self), accolto entusiasticamente dalla critica specializzata, a cui seguirà un fortunatissima tournée in tutta Italia che riconfermerà il largo seguito del quale gode la storica band fiorentina.

Nello stesso anno i Diaframma affidano al sito Vitaminic e alla sua diffusione on line il primo live ufficiale, “Live al Rototom”, e un album di inediti, “Canzoni perdute”.
A pochissima distanza dalle ristampe di “Siberia” e “3 volte lacrime” (Self – 2001), che hanno riacceso l’entusiasmo di tutti i cultori della musica ricca d’emozione, esce oggi il nuovo album “Il Futuro Sorride a quelli come noi” ed è ancora grande rock d’autore, intimista, indolente, tagliente, figlio più che legittimo dell’unione tra arte e anima.

Zero menate. Ancora pieno di quell’urgenza che rende Federico il vero punk italiano. Incredibilmente ispirato e graziato di tutta quella poesia che non si compiace e che trova il suo motivo nel quotidiano. Prima dei loser c’erano i Diaframma. Dopo che i loser sono diventati di moda, o forse sono già passati, i Diaframma ci sono ancora. E avanti la prossima. Federico, stasera, è sul nostro palco.

www.myspace.com/federicofiumani

GUIGNOL
guignol_bandNascono nel ’99 mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, assumendo col tempo una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica , tra intense ballate e sfuriate punk-blues. Dopo alcuni demo e la partecipazione a festival come Sonica2001, al No Silenz Fest e a compilation come “Soniche avventure VI” (Fridge Italia), arrivano all’esordio discografico con un EP di quattro brani, intitolato Sirene edito da Toast Records. In seguito a una frequente attività live, tra cui le partecipazioni al Festival della musica di Mantova, al Premio P. Pavanello Di Trento e un concerto al Balsam Club di Varsavia, avviene l’incontro con Giancarlo Onorato che maturerà un ‘intensa collaborazione, sfociante nella produzione del primo album “Guignol” (Lilium/Venus) pubblicato nel dicembre 2005. Nel luglio 2006 partecipano al festival “Arezzo Wave” , presso lo Psycho Stage, come ospiti della rivista “il Mucchio Selvaggio”. In seguito all’ottimo riscontro di critica per l’omonimo album , i Guignol riceveranno un riconoscimento tra le rivelazioni cantautorali al MEI di Faenza 2006. Si intitola “rosa dalla faccia scura” il secondo album dei Guignol uscito a marzo 2008. Il disco vede nuovamente alla produzione artistica Giancarlo Onorato (come nel precedente ‘Guignol’ ) con Attila Faravelli a curare i suoni. Ospiti all’interno del disco lo stesso Giancarlo Onorato e Amaury Cambuzat ( Ulan Bator, Faust, Acid Cobra ecc..). “Rosa dalla faccia scura” conta undici ‘spinose’ canzoni di ruvido, irruento rock blues e melodie folk/pop ad arricchire il tutto. Tra le novità del 2008, la versione di VEGETABLE MAN di Syd Barret, realizzata per la compilation ‘SYD BARRET PROJECT VOL 5’, ad opera della “oggetti volanti non identificati”. Guignol presenti anche nella compilation D-DAY (musica per gentili acoltatori) con il brano “Ballata dei giorni andati”.

www.myspace.com/guignolband

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Close