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Co’ Sang – Vita Bona

2009 - Poesia Cruda Dischi
hip-hop

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Tracklist

1.80-90
2.Mumento D'onestà
3.Indy-geni
4.Riconoscenza
5.Amic Nemic
6.Nun Saje Nient 'e Me feat Fuossera
7.Che me Dice
8.Casa Mia feat Monsi du 6
9.Chello Ca si feat Raiz
10.Quanno Me Ne So Juto
11.Rispettiva Ammirazione feat Akhenaton (IAM)
12.Nun Me Parla 'e Strada feat Marracash , El Koyote
13.Vita Bona

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E’ un disco deciso e carico di sentimenti, non quelli narrati nel panorama neo-melodico napoletano, ma di rabbia, vita e, in fondo in fondo, anche d’amore. Perchè l’hip hop è anche questo. In mezzo a fenomeni che inneggiano a realtà  come Gomorra, i Co’ Sang rappresentano un panorama di gente di strada, quella verace, che ha la parola come unica arma per uscire dalla vita dei palazzi popolari della provincia o della malavita stessa.
Non ci sono denunce, ma racconti che portano dalle sporche anime da parlamento alle persone che vivono conoscendo il male ma che sperano della democrazia.

Quanto costa la democrazia? Sangue spesso, polvere da sparo. Vite spezzate e mai realmente vissute. In “80-90” c’è uno spaccato dell’Italia, dalla sua veste politica di tangentopoli all’evoluzione attuale. Con “Mumento d’onestà” si mette l’accento sul fatto che sono le emozioni a muovere la musica e non lo schieramento politico o di pensiero, ma non si fa a meno di mettere in luce tutti i fenomeni negativi del panorama musicale e di come si possa arrivare al successo. Raccontano di aver parlato della realtà napoletana molto prima dei Saviano di turno, si chiedono come mai nella colonna sonora di Gomorra non ci siano delle loro canzoni ma solo pezzi del panorama neo-melodico e internazionali. E’ un dubbio reale. Denuncia o collaborazione col sistema?
“Indy-geni” offre un sound più moderno degli altri pezzi a livello di basi. E’ molto bella “Riconoscenza”, sia come melodia che come testo, perchè i sentimenti nascono e vivono anche in luoghi in cui è difficile che prendano forma. Nei rioni  c’è una vita che spesso non riesce ad emergere, tanta gente che lotta perchè il successo possa salvarli dal male. Perchè il rispetto è l’arma, non sempre la pistola.
Proprio in “Amic Nemic” raccontano dei rapporti difficili che spesso vengono a crearsi, perchè non è sempre facile capire da chi bisogna difendersi davvero. Non mancano attacchi all’informazione, come in “Nun Saje Nient’e Me“. Un urlo che si alza dalle case popolari è “Casa mia”, la disperazione e la sopravvivenza che può salvare solo un gratta e vinci.
“Quanno Me Ne So Juto” racconta quanto possa essere facile compromettersi e finire in galera, perchè la sofferenza è ciò che muove le azioni in un mondo che non è controllato da nulla, se non dalla necessità di andare avanti a tutti i costi, come una favola che tale non è. Collaborazione d’eccellenza in “Nun Me Parla’e Strada” con Marracash già ascoltato in featuring con il noto J-Ax e con un suo disco omonimo.

“Vita bona” è un disco hip hop che racconta molto, dal punto di vista metrico e di melodia nulla da eccepire. Forse l’ausilio di basi più elaborate renderebbe il risultato più appetibile al mercato discografico. Per l’hip hop è sempre difficile emergere, figuriamoci quando la lingua è un dialetto e il tema una protesta silenziosa. Il mercato è spietato. Ma i Co’Sang hanno le carte in regolare per sfidare il sistema.

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