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TWO DOOR CINEMA CLUB in Italia a febbraio

TWO DOOR CINEMA CLUB

1 Febbraio – Milano, Rocket

2 Febbraio – Roma, Akab

3 Febbraio – Torino, Spazio211

Arrivano in Italia i Two Door Cinema Club, la band che la stampa britannica inneggia a prosecutori dell’opera degli ultimi Bloc Party. Pubblicati da Kitsunè e album in uscita a Febbraio 2010, sono da mesi attentamenti seguiti dai giornalisti inglesi, che li aspettano come una delle più calde novità del prossimo anno.

A Marzo, i Two Door Cinema Club saranno in tour europeo con i Phoenix, ma prima si imbarcheranno in un tour da headliner dell’Europa, per introdurre il continente alla loro musica, che con l’ultimo singolo “I Can Talk” sta già spopolando sulle radio britanniche.

L’album di debutto “Tourist History” del terzetto nord-irlandese è un insieme spumeggiante di inventiva e melodie brillanti. E’ pop allo stato puro, attinge a piene mani da quelle sonorità elettroniche, elettro/rock e afro-beat che ora vanno per la maggiore, ma senza sembrare una delle tante band di dilettanti che vi si sono immerse negli ultimi mesi sulla scia di nomi più altisonanti, ma risultando “superiori alla somma delle loro indie-parti”. 10 canzoni, 32 minuti, sotto contratto per la leggendaria etichetta elettronica Kitsunè. C’è da aggiungere altro?

La loro storia comincia con tre quindicenni di Bangor, nell’Irlanda del Nord, Alex Trimble, Kevin Baird e Sam Halliday, compagni di scuola e di studi musicali. Inizialmente si appassionano per la musica rock e muscolare dello scozzese Biffy Clyro, e la loro prima band si richiama a sonorità prettamente emo, con un batterista a completare la line-up: ma non vi si ritrovano e come dichiarò in seguito Kevin, il bassista, scrivevano musica che non gli piaceva davvero. Buttarono tutto alle ortiche e ricominciarono, scrivendo qualcosa che fosse davvero di loro gusto, e fosse difficile rimandare a qualcosa di già esistente.

Ciò li portò a sperimentare con i computer per generare i beat necessari, data l’assenza di un batterista vero e proprio: “Altri non ne conoscevamo”, ammise candidamente in un’intervista Alex il cantante/chitarrista.

A questo punto i loro gusti musicali erano rimasti influenzati dall’alt-pop di Bloc Party, Architecture in Helsinki, Death Cab for Cutie e Modest Mouse, i cui ritmi più leggeri e melodici si erano insinuati nella loro musica. Due canzoni sul loro myspace, e subito i primi concerti, e arriva l’offerta da parte di Kitsunè che ne produce il primo singolo “Something Good Can Work”, uscito nella Primavera 2009, immediatamente apprezzato dalle radio inglesi, e divenuto uno dei brani hit dei dancefloor d’oltremanica.

Dall’afro-pop di “Something Good Can Work” (dei Vampire Weekend con una forte sensibilità pop) all’allegria sfrenata di “Eat That Up It’s Good For You” (una canzone sull’abitudine delle donne di imitare i peggiori comportamenti degli uomini) fino a “I Can Talk” (dove si sentono dei Bloc Party, privi della disperazione che li contraddistingue – proiettato direttamente nella top 20 di NME Radio), è un album già maturo da un gruppo di giovanissimi, e che promettono ancora maggiori prodigi con il loro nuovo lavoro.

www.myspace.com/twodoorcinemaclub

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