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Heike Has The Giggles – Sh!

2010 - Bronson Produzioni/Estragon Booking/Polka Dots
indie/rock

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Tracklist

1. Doctor S.
2. Robot
3. Sh!
4. Two Sisters
5. Too Many Dj's
6. Stop Joking About Britney Spears
7. June 16
8. Commutatio Loci
9. The Bride
10. Breathe
11. Chewing Gum

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Heike Has The Giggles è un nome che non ho mai capito. Non per questo, il disco non andava ascoltato e recensito bene.  Soprattutto quando questo “Sh!” risulta essere un ottimo lavoro, con dei riff impossibili da rimuovere dalla testa, ringraziando il plettro di Emanuela Drei, voce e chitarra.

Undici brani tutti di lunghezza molto ridotta (due minuti in media), da gustare soprattutto in concerto, ispirati dal panorama indie e rock’n’roll britannico. I riff di Breathe e Commutatio Loci assomigliano molto ai primi Arctic Monkeys, e c’è aria di Inghilterra anche in Doctor S. e Stop Joking About Britney Spears.
Non si può certo dire che per questi motivi siano un gruppo poco ispirato. Si parla infatti di una band completa, che propone un suo stile, ineguagliato in Italia, grazie alla voce femminile che da un tocco di nuovo ad un genere comunque già sentito (anche se nessuna band italiana lo ha mai fatto così). Prima di dare il vostro giudizio, toglietevi dalla testa Too Many Dj’S. La precisione dei musicisti fa il resto, con un ottima sezione ritmica (Matteo Grandi al basso e Guido Casadio alle pelli), e testi adeguati al tipo di musica proposta (anche la lingua inglese si adatta bene, nonostante chi vi scrive sia tra quelli che ancora sperano che le band italiane si impegnino per utilizzare di più la propria lingua).

“Sh!” è un disco semplice, divertente, e a suo modo originale. Perlomeno paragonandolo al resto della scena italiana.
Be Your Own Pet
meet Franz Ferdinand meet Arctic Monkeys dei primi due dischi meet la voglia di suonare che guardando quanti concerti fanno questi ragazzi non gli si può proprio non riconoscere. E con una produzione notevole. Da Ravenna, speriamo che nel 2010 arrivino da qualche parte più in alto. Sempre se lo desiderano. In ogni caso il disco resta apprezzabilissimo.

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