Camminando per le vie del centro si ha l’impressione di trovarsi in una città fantasma che ancora fatica a riprendersi dagli interminabili cenoni natalizi. La vita scorre a rilento e la pioggia degli ultimi giorni di certo non aiuta il faticoso risveglio con Port-royal a fare da colonna sonora a questa passeggiata surreale. Il concerto inizia tardi, mezzanotte inoltrata ed il Vibra si riempie a show già iniziato.
Sul palco salgono in tre. Al posto delle classiche chitarre, da un groviglio di cavi si ergono le mele dei loro notebook, ormai a tutti gli effetti gli strumenti musicali immancabili in qualsivoglia live di musica elettronica che si rispetti.
Che lo show abbia inizio: la set list attinge da tutti e tre i loro lavori. Tra i pezzi proposti spiccano Balding Generation , il primo singolo estratto dal neonato Dying In Time pubblicato per n5MD; Zobione pt.2 da Flares e Putin vs. Valery da Afraid to Dance.
La sezione visual, ben curata (anche se migliorabile), gioca un ruolo chiave in un concerto di questo tipo. Le immagini vengono letteralmente suonate dai port-royal, che modificano in diretta il montaggio e ritmano tra loro le differenti tracce video, in gran parte spezzoni dei videoclip ufficiali.
Purtroppo la posizione dello “schermo” non è delle migliori, essendo quest’ultimo parzialmente nascosto dietro i tre, rendendo l’esibizione meno godibile per una parte del pubblico.
Chiude un’ottima Deca-Dance al termine della quale i tre escono di scena, la musica si abbassa, ed il brusio delle voci prende il sopravvento. In quel momento mi accorgo che la maggioranza della gente dietro di me è li per la serata in sé e non per il live set del gruppo genovese. Peggio per loro. I Port-royal dal vivo meritano proprio.
a cura di Michele Marcolungo
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A leggere questo breve report viene quasi da pensare che tu non ci sia andato al concerto..chi te l’ha raccontato? Dai dimmelo..
guarda ammetto che in realtà ho scritto due cose a caso e non ho nemmeno idea di chi siano i port-royal.fino a poco fa pensavo fossero una fermata della metro francese. e solo casualmente ho azzeccato data e luogo del concerto.
Il fatto è che ritengo che un report conciso, che non perde tempo a descrivere ogni singolo pezzo o dettaglio dell’esibizione ma che al contrario, riporta una visione generale del live sia molto più utile, interessante da leggere rispetto a un report di 4 pagine dove si viene informati di ogni singolo dettaglio (anche se ammetto che questo è abbastanza sintetico). Se proprio ci tieni la prossima volta sarò meno avaro di particolari; se invece sei particolarmente interessato a questo live sarò ben felice di fornirti altri dettagli.