Menu

Recensioni

Carmen Consoli – Elettra

2009 - Universal
pop/rock

Ascolta

Acquista

Tracklist

1.Mandaci una cartolina
2.Perturbazione atlantica
3.Non molto lontano da qui
4.Mio zio
5.Sud – Est
6.Marie ti amiamo
7.A' finestra
8.Col nome giusto
9.Elettra
10.Ventunodieciduemilatrenta

Web

Sito Ufficiale
Facebook

E’ bello vedere come, a distanza di anni dall’esordio e diversi dischi dopo, ci sia nelle vene di Carmen Consoli ancora quell’ispirazione che l’ha resa famosa e che l’ha ben differenziata da un universo musicale italiano sempre più serrato nelle fila e sempre più unificato sotto la stella della musica leggera di successo tra le italiche mura, ma pressoché sconosciuta al di là delle alpi.
Certo, siamo in un ambito difficile, e per assurdo di più semplice penetrazione da parte degli artisti che vi appartengono.

La ricerca di un determinato tipo di sonorità da parte degli ascoltatori, fa si che volendo trovare argomenti in un certo ambito musicale ci si possa imbattere facilmente in una come Carmen Consoli, il tutto, bisogna dirlo, assolutamente con merito, la particolare vocalità di Carmen è quel segno distintivo che ci fa adorare e scegliere quel tipo d i sonorità alle quali essa è legata. È un po’ più folk, un po’ più bucolica, è attenta nei temi e sempre vicina all’universo femminile e alle storie che lo compongono, è un ottimo prodotto che non può che continuare a migliorare, anche se non riesco ad immaginare con precisione, da qui a venti o trenta anni, fin dove può spingersi la sua vena creativa.
Quando siamo a queste latitudini, è sempre difficile poter parlare di un brutto disco, ci sono cose, ambiti, generi che sono seguiti da pochissime persone proprio perché pochissime persone riescono a trattarli in maniera del tutto capace.
Tornare con un album intitolato Elettra sta a significare che la nostra non ha ancora abbandonato il campo di battaglia che vede le donne contrapposte ai soprusi di una società che ancora le mortifica e le rende mere figure di contorno, e a marcare a fuoco questa linea di pensiero è Mio Zio, episodio violento e privo di censure che descrive bene gli atti e gli atteggiamenti di vittime e carnefici di abusi tra le mura domestiche, o le tematiche ancora più dure, se vogliamo, della title-track Elettra, storia di una prostituta che nonostante questo non rinuncia ad essere nervi e cuore, anche nel compiere un lavoro che mette a dura prova qualsiasi sentimento e che sminuisce il valore degli stessi. Un album al femminile, come altrimenti non poteva essere che, tuttavia, mette in evidenza due figure maschili dai contorni importanti, come quella del padre di Carmen, scomparso da poco e ricordato in Mandaci una cartolina o la collaborazione, preziosissima, con Franco Battiato, nella poliglotta Marie ti amiamo, o ancora di più la reprise di una famosissima frase di Modugno in Col nome giusto, “sai, la lontananza, è come il vento”. Siamo nell’ordine dei quaranta minuti per un album che spiega con dovizia di particolari quanto le capacità cantautorali della Consoli ormai siamo levigate e ben adattabili a qualsiasi tipo di ritmo e composizione, è felice la scelta di buttare l’occhio oltre alcuni confini e lasciarsi contagiare da altre sensazioni, da altre terre.

Più di ieri, il lavoro di Carmen oggi, assume un valore che solo le cose rare possono pretendere di avere, una dichiarazione d’amore per la musica che la mette tra le primissime posizioni dei meritevoli talenti. Giustizia è fatta!

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close