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Dr. Panico – La Classica Scena In Cui Moriamo

2010 - Diavoletto Label/Autoprodotto
pop/electro/songwriter

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Tracklist

1.Portami via eutanasia
2.ChefacciAmo
3.Ho il cuore in erezione
4.Il piacersi
5.Noi, presunte vittime del sistema
6.Qualcosa di alienante
7.Le nostre arance
8.Con un nome da criminale
9.Le parole di questa vita
10.La rozza magia della birra

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Voi come la immaginate? Ci avete mai pensato? Devo ammetterlo, io ci penso, e questo non significa che sono uno di quegli spostati che vive nella paranoia alienante e nel fatalismo, semplicemente ci penso quando qualcuno (uno di quegli stessi paranoici alienati vittima del fatalismo, un telegiornale o un quotidiano) mi ricorda che prima o poi accadrà e che probabilmente non accadrà mentre sarò immerso nel sonno, ma questo non deve spaventarmi e procurarmi turbe psichiche, non sono io in questo momento quello che sta vivendo la classica scena in cui uno muore, ci lascia le penne, senza abbandonarsi tanto ai ricordi, come dicono tutti: “ti passa la vita davanti in un attimo!” – no grazie – la vita mi è passata già una volta davanti e in un attimo sono nei trenta.

Alla fine qualcuno doveva pur essere esplicito su quest’argomento spinoso e di non facile comprensione e io voglio ringraziare Dr. Panico per aver lanciato il sasso nello stagno senza troppi complimenti. Non ha diradato alcun mio dubbio, questo è certo, ma mi ha aiutato a comprendere che alla fine non sono solo io quello che se la immagina e che la modifica a proprio piacimento ed il fatto che lo abbia voluto fare con la musica semplicemente lo mette su un piedistallo abbastanza solido. Io amo un certo modo di fare musica, mi piacciono un sacco le belle voci, ma ho anche un debole per le belle parole, e quelle di Dr. Panico, anche se alcune volte ermetiche e diversamente interpretabili, sono una didascalia fondamentale in una fotografia senza senso del tempo e dello spazio e quel “vivo solo per il gusto di morire” in Portami via eutanasia è la versione dissacrante della sfida a senso unico tra vita e morte. Dr. Panico, nato come Filippo De Lisa, è un lucano trapiantato a Roma, capace cantautore e maneggiatore di elettronica dalle mille braccia è il solo e unico compositore di tutta la sua musica e prima con Il piacersi e poi con questo La classica scena in cui moriamo si mette in mostra per la grande sensibilità musicale e la capacità di adattare alla tensione sonora dei suoi brani una grande versatilità del verbo. Una promessa che merita una visibilità più ampia e che dimostra il suo valore nell’alternanza di elementi acustici ed elettronici, con preminenza di questi ultimi, nei vari brani del disco come ad esempio il minimal-reggae di Noi, presunte vittime del sistema o nei sintetici cambi di ritmo in Qualcosa di alienante.

È un prodotto ottimo, di qualità, che mi ricorda una volta di più che prima o poi dovrò morire senza pensare troppo a come sarà e quando e con una giusta dose di ironia e leggerezza. Quasi mi ha tolto gli ultimi residui di paura.

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