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Interviste

Intervista a BOB CORN

Nell’epoca dei Vasco Brondi, dei Dente o di chicchèssia, ci piace davvero rimanere aggrappati anche alla bizzarra e salvifica aura di Bob Corn, cantautore modenese acuto, semplice e spontaneo come la musica che suona, fatta da una chitarra e da una voce timide e decise, leggere e malinconiche, uniche e sincere, come poche altre cose della nostra Italia sempre alla rincorsa di numeri e di mode.

Intervista a cura di Nicolas J. Roncea.

Chi è Bob Corn? Da quanto tempo esiste questo ‘progetto’?
Bob Corn sono io, Tiziano Sgarbi o Tizio, da San Martino Spino, provincia di Modena, nord della provincia, pianura-umidità-cocomeri-zanzare. É il nome che uso quando suono e canto le mie canzoni come dico tutte le volte che faccio un concerto. Il nome mi è “arrivato” una notte mentre strimpellavo nel letto. Poi la notte non ho dormito, ma solo riso per quello che era il mio “nuovo” nome. Le prime canzoni sono datate fine 2001, il primo disco 2003, primi concerti 2003 pure. Fine di una lunga relazione e molte cose dentro che andavano tirate fuori. Così son nato.

Che mi dici della Fooltribe?
Fooltribe era il nome della grunge band in cui urlavo ad inizio anni ’90. Poi ho tenuto il nome per organizzare i concerti e anche per la mia ‘etichetta, che si chiama “Fooltribe Concerti e Dischi”, appunto.
Da anni faccio-facciamo-organizziamo concerti-tour e pubblichiamo dischi, miei e di altri, amici prima di tutto. Ora Bob Corn occupa molto del mio tempo e pertanto si organizzano meno concerti, e non più in club o locali o cos’altro, ma per lo più a casa mia, nel prato o in cucina, dipende se piove.
E poi c’è il festival “Musica Nelle Valli” che forse è la cosa più conosciuta che faccio-facciamo.

Le tue canzoni sono in inglese. Perchè questa scelta? Hai mai provato a scrivere in italiano?
Non è una scelta, sono venute e vengono così. Per un po’ ho fatto canzoni in italiano, molti anni fa…ma non era Bob Cor, era un’altra cosa, e lo trovo molto più difficile.

Sei stato all’estero..c’è un paese nel quale ti sei trovato meglio tra quelli in cui ti sei esibito?
Sono stato ed andrò ancora all’estero. All’inizio mi piacevano i paesi diversi culturalmente dall’Italia, tipo Germani e Olanda. Poi pian piano ho iniziato ad apprezzare le similitudini con la nostra cultura mediterranea ed ho una gran cotta per la Francia adesso. Sono appena stato in Portogallo, per la prima volta, altro posto che mi ha toccato molto. Ma non parlo di pubblico o di atmosfera nei concerti, parlo in generale. Non vedo o non sento differenze fra gli stati in questo ambito: ti possono ascoltare o meno sia in Germania che in Francia. Trovo comunque molta attenzione ovunque, forse perchè sono straniero e un po’ esotico, non so..

Come vedi la situazione musicale in Italia adesso? Credi che ci siano delle realtà valide e interessanti? Quali sono?
Come dico spesso, recentemente mi sembra che in Italia si sia un po’ perso il coraggio e la curiosità. Parlo di bands, promoter e pubblico, parlo di tutti. Anche questo ritorno fossilizzato alla lingua italiana…”sei italiano, canta in italiano”…non mi pace e mi fa sorridere, o forse piangere.
Esistono comunque realtà valide ed interessanti che, fortunatamente, suonando così tanto, ho la possibilità di incontrare e conoscere. Ma posso dire che sono legato a chi la musica la vive come la vita…suonando, moltando un palco o un impianto, cucinando, facendo e vivendo.
Mi interessano sempre meno mode e numeri.
Condensando il tutto mi viene da dire che sono molto legato a situazioni come il Tagofest o il nuovo NoFest, situazioni naturali e domestiche. Mi viene in mente poi il “MiAmi”: sicuramente importante, ma sembra aver contribuito anche a creare molta confusione (prima indie, poi non lo è, poi è “importante”) e molte illusioni (sembra il solo e unico palco definitivo). Con questo non me ne vogliano i ragazzi di Rockit, che da sempre mi supportano e sopportano! Non è questione di nicchia o snobismo, è questione di verità e libertà.

Torniamo a Bob Corn…di che cosa parlano le tue canzoni?
Le mie canzoni sono momenti e fatti messi in musica e parole..per lo più sono ispirate da figure femminili o da quel che vedo e sento in giro. La cosa che più mi piace è che andando in giro a suonarle ricevo sempre spunti per farne altre!

Che cosa hai in mente per il futuro? Nuovo disco? Nuovi concerti?
Di
sicuro andrò in giro suonando il più possibile! E probabilmente registrerò canzoni per il nuovo disco che mi piacerebbe far uscire a fine anno o all’inizio del prossimo anno. E come promoter rifarò certamente il festival delle valli e i concerti a casa mia! Rock’n’roll!

www.fooltribe.com/bobcorn


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