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ELIO E LE STORIE TESE – Piazzola Sul Brenta (PD), 24 luglio 2010 (+ photogallery)

Vent’anni, venti lunghi anni e finalmente c’è riuscito. Faso ha finalmente smesso di essere un Servo della Gleba e, chiaro e conciso, ha chiuso tutta la sua storia con la tipa con il classico “sei un puttanone”.

Gli Elii sorprendono sempre, iniziano il concerto con un tributo perfetto ai Pink Floyd ed alla loro “Shine on you crazy diamond” e poi continuano con i loro pezzi migliori, sempre con l’autoironia che ha contraddistinto tutta la loro carriera.

Battute, tempi sincopati, dichiarazioni d’amore, lo show di Elio e le Storie Tese merita d’essere visto perchè raccoglie in sé uno spettacolo comico ed un concerto suonato da maestri della musica.

Per il pubblico di Piazzola sul Brenta hanno suonato diversi pezzi del passato come il già  citato “Servi della Gleba” in cui Elio non stava piangendo, semplicemente gli era entrata “una statuetta del Duomo…in bocca”. L’immancabile “Tapparella” ha poi lasciato spazio a canzoni più recenti come “Gargaroz”, “Ignudi fra i nudisti”, e la celeberrima “Parco sempione” in cui, senza giri di parole, gli Elii appellano i consiglieri della giunta di Milano come “grandissimi figli di Troia”. La sorpresa è stata ascoltare live “Pagano” con i suoi magnifici giri di basso ed “Il rock&roll” con la potenza sonora dei migliori gruppi rock al mondo.

La ciliegina sulla torta di un concerto di Elio e le storie Tese non può che essere l’architetto Mangoni con i suoi mille personaggi. Da Micheal Jackson al ragazzo cubo, dal “fattone” di Parco Sempione al divo rock, il Grande Escluso si immedesima perfettamente nella parte del personaggio più sottovalutato della musica.

Le qualità tecniche di Elio, Cesareo, Faso, Rocco Tanica, ecc ecc sono ben note a tutti, mentre è stata una piacevolissima scoperta Paola Folli. La voce femminile che oramai accompagna sempre gli Elii è da lodare per tecnica ed espressività.

Elio e le Storie Tese non stancano mai, sono uno dei pochi gruppi che, una volta finito il concerto, vorresti riascoltarlo immediatamente.

a cura di Antonio Massariolo


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