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PINTUMPLEANNO: il 25 settembre a Lecco con VALENTINA DORME, DIAFRAMMA e molti altri!

L’ARCI PINTUPI e NEVERLAND

presentano

PINTUMPLEANNO 2010

Il PINTUPI compie 5 anni.

Lunga vita al PINTUPI!

CULTURA, MUSICA, ARTE, IMPEGNO.

Un lustro caratterizzato dalla ricerca e dalla cura.

La passione di pochi per segnare la strada di molti.

Questo è IL PINTUPI.

Questo è  il suo PINTUMPLEANNO.

NEVERLAND rende omaggio e condivide la festa. E che festa….

Sabato 25 Settembre 2010

Verderio Inferiore (LC)

Via Caduti della Libertà

Dalle ore 19.00 in poi.

DIAFRAMMA

La storia. Protagonisti di uno dei capitoli più avvincenti della storia del rock autoctono, i Diaframma iniziano la propria attività nel 1981 muovendo i primi passi in quella che si stava delineando come la scena post-punk italiana. Capitanati dal compositore-chitarrista-poeta Federico Fiumani e dal cantante Nicola Vannini, il gruppo segna la prima traccia di rilievo con l’Ep “Altrove” (1983 Contempo) che, insieme alle partecipazioni ad alcune compilation, delimita una prima fase della carriera del gruppo caratterizzata da episodi già affascinanti sebbene tecnicamente artigiani. Con l’allontanamento dalla band di Vannini, sostituito da Miro Sassolini, si apre una seconda fase per la formazione approdata all’allora neonata etichetta IRA, che si stava dedicando al lancio della “nuova musica italiana cantata in italiano”. La band dimostra subito l’accresciuta maturità con “Siberia” (1984 Ira), un disco importante dalle linee melodiche essenziali e dalle atmosfere cupe che ne consacra la posizione di primissimo piano nel circuito indipendente italiano. I successivi “3 volte lacrime” (1986 Ira) e “Boxe” (1988 Diaframma) iniziano ad evidenziare la volontà di orientarsi su vie più solari ed eclettiche, ed allargano ulteriormente il seguito e l’interesse intorno al gruppo. Una nuova fase sta però per iniziare: Federico Fiumani, stanco di affidare l’interpretazione delle sue liriche ad altri, decide di assumersi la responsabilità anche di vocalist, rivoluzionando ancora l’organico del gruppo nell’Ep “Gennaio” (1989 Diaframma) dove si perfeziona l’originale miscela di rock e canzone d’autore dell’artista fiorentino, tanto da suscitare l’interesse della Ricordi che apporrà il proprio marchio su “In perfetta solitudine” (1990 Ricordi) e sul successivo semi-antologico “Da Siberia al prossimo week-end” (1991 Ricordi), entrambi prodotti da Vince Tempera. Diaframma è ormai sinonimo di Fiumani, del suo carisma, della sua creatività, del suo talento poetico. Nel 1992 i Diaframma tornano in ambito indipendente con “Anni luce” (1992 Abraxas), sintesi ineccepibile del poliedrico lavoro dei quattro anni precedenti. Circondatosi di nuovi collaboratori, Fiumani adesso esprime tutto se stesso, cantando in modo sempre incisivo di amore e di vita vissuta. Con “Il ritorno dei desideri” (1994 Contempo) le liriche accentuano il proprio carattere aspro e passionale e lo stile personalissimo, sottolineato in questo caso dalla produzione di Gianni Maroccolo. Nel successivo “Non é tardi” (1995 Abraxas) continua il percorso espressivo intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole e suggestivo, illuminato e sempre fedele a se stesso, un disco intenso, vivace e maturo. “Sesso e violenza” (1996 Abraxas) è l’ennesima prova di come la Musa sia ben lungi dall’abbandonare Diaframma: ancora grande rock d’autore, intimista, indolente, tagliente. Nel gennaio 2000 viene pubblicato l’ultimo album in studio “Coraggio da vendere” (2000 Self), accolto entusiasticamente dalla critica specializzata, a cui seguirà un fortunatissima tournée in tutta Italia che riconfermerà il largo seguito del quale gode la storica band fiorentina. Nello stesso anno i Diaframma affidano al sito Vitaminic e alla sua diffusione on line il primo live ufficiale, “Live al Rototom”, e un album di inediti, “Canzoni perdute”. A pochissima distanza dalle ristampe di “Siberia” e “3 volte lacrime” (Self – 2001), che hanno riacceso l’entusiasmo di tutti i cultori della musica ricca d’emozione, esce oggi il nuovo album “Il Futuro Sorride a quelli come noi” ed è ancora grande rock d’autore, intimista, indolente, tagliente, figlio più che legittimo dell’unione tra arte e anima.

Zero menate. Arriviamo finalmente  a “Difficile da trovare”, uscito lo scorso anno. Ancora pieno di quell’urgenza che rende Federico il vero punk italiano. Incredibilmente ispirato e graziato di tutta quella poesia che non si compiace e che trova il suo motivo nel quotidiano. Prima dei loser c’erano i Diaframma. Dopo che i loser sono diventati di moda, o forse sono già passati, i Diaframma ci sono ancora. E avanti la prossima.

http://www.myspace.com/federicofiumani

VALENTINA DORME

Fine del 1992: a Mario Pigozzo Favero viene l’idea di mettere in piedi una band. Raccatta musicisti di tutto rispetto e nascono così i Valentina Dorme. Dopo vari cambi di formazione, la line up si stabilizza in Mario alla voce e alla chitarra, Massimiliano Bredariol alla batteria, Mario Gentili al basso e Alberto Scapin alla chitarra. Dopo un anno di lavoro arriva il primo demotape autoprodotto con il titolo “Leggero Anticipo”, seguito nel 1994 da “Iena Qualsiasi”, altro nastro autoprodotto in appena 300 esemplari.
Finalmente arriva la firma con un’etichetta. La Forsbury Records infatti decide che l’indie pop dei Valentina Dorme merita decisamente un trattamento migliore. La band si rimette al lavoro e nel 2002 esce il primo disco ufficiale. “Capelli Rame” è un ottimo esempio di rock d’autore made in Italy, di un indie pop poetico e intimista, dolce o pungente ma sempre semplice e studiato. Un disco del genere non resta di certo nell’ombra e così si merita il titolo di Miglior Album Italiano d’esordio 2001/2002 assegnato da Mucchio Selvaggio.
Alla fine del 2004 esce l’EP di quattro brani “Maledetti Pettiorssi” il cui booklet anticipa i testi di futuri lavori e svela quello di brani del passato. Dopo un’attenta e studiata gestazione nel 2005 esce il secondo disco ufficiale dei Valentina Dorme. “Il Coraggio Dei Piuma” ancora una volta stupisce tutti per la sua stupefacente semplicità, per la capacità di Favero di scrivere delle poesie sonore in cui musica e testo si muovono tenendosi teneramente per mano, per la capacità di avvicinarsi per qualche istante al suono di Afterhours e Marlene Kuntz per poi lasciare senza parole con una ricercatezza unica delle sonorità. I Valentina Dorme hanno pubblicato nell’estate 2009 il loro terzo album, La carne: prodotto da Giulio Favero (Il Teatro degli Orrori, Zu, One Dimensional Man), disco che si nutre di ossessioni cinematografiche (Marco Ferreri) e amorose. Perché, come scriveva Marcel Proust, “l’amore ha poco d’amoroso e non fa rima con cuore!”. I Valentina Dorme lo sanno. E lo cantano.

http://www.myspace.com/valentinadorme

MARCO IACAMPO

Marco Iacampo nasce il 17 Gennaio 1976 a Mestre, Venezia. Fin da piccolo si appassiona alla musica e al canto. Dopo le prime esperienze con una cover band dove canta i classici rock, fonda all’età di 18 anni i LEX NIGRA, band dalla quale nasceranno gli ELLE. Il sound, meno grezzo rispetto all’irruenza dei Lex Nigra, si trasforma in un originale miscuglio di pop-rock indipendente e di ricerca musicale, con canzoni dai testi oniricamente rivelatori di cui Marco Iacampo è autore. Il progetto cresce velocemente e dopo aver vinto Ritmi Globali 1997, gli Elle vincono nel 1998 AREZZO WAVE. Entrano nell’entourage di Federico Sparano, manager della Artes (ESTRA). Cominciano una serie di numerosi concerti che li porta in tutta Italia. Gli Elle realizzano diversi demotape (“Sottolhoteleden”, “Elle”, “Caffè & Cadillacs”), accolti sempre molto bene dalla critica e dal panorama indipendente italiano. Notati da Paolo Naselli Flores, fondatore della Urtovox, firmano un contratto con la sua etichetta. Pubblicano il loro primo disco ufficiale “Bruciamo ciò che resta” (Urtovox 2001). Dopo il tour promozionale che li porta a suonare in tutta la penisola, Marco Iacampo è stanco e decide di lasciare la band. Ha bisogno di nuova linfa e così decide di raccogliere le sue canzoni in inglese e fondare un nuovo progetto da solista: GOODMORNINGBOY. Le canzoni, scritte e suonate interamente da lui, sono freschissime e lo portano a conquistare facilmente l’ambiente indipendente. I suoni sono talvolta acidi e di matrice lo-fi, ma è la componente ludica che rende il primo disco di Goodmorningboy un piccolo capolavoro di fantasia. Arriva un accordo con l’agenzia Tour de force. Il disco viene inserito nel catalogo Glitterhouse e viene distribuito anche nel resto dell’Europa. Con Goodmorningboy, Iacampo comincia una lunghissima serie di concerti tra cui festival importanti come il Tora Tora di Manuel Agnelli al quale partecipa per ben quattro edizioni. Esce anche un Ep, “Song=epitaph:outtakes”, con i brani non inseriti nel disco e due entusiasmanti e folli video dal vivo. L’ottimo riscontro ottenuto lo spinge a continuare a scrivere in inglese. Comincia la lunga e travagliata scrittura di “Hamlet Machine” (Urtovox 2004), il secondo cd a nome Goodmorningboy. Alla realizzazione di questo disco parteciperanno diversi musicisti: Alessandro “Asso” Stefana (Vinicio Capossela, Marco Parente), Giovanni Ferrario (Morgan, PJ Harvey), Andrea “Druga” Franchi (Paolo Benvegnù). Il disco è considerato da molti il suo lavoro più riuscito. Recluta tre fidati musicisti quali Lorenzo Corti (Cristina Donà, Cesare Basile, Delta V), Luca Recchia e Marcello Sorge (Cesare Basile) e comincia un altro tour in Europa (Germania, Belgio, Francia e Olanda). Dopo questo lungo tour Iacampo sente il bisogno di fermarsi e riordinare le idee. E così decide nel 2006 di interrompere i rapporti con la Urtovox e ritirarsi per un po’, chiudendo definitivamente il progetto Goodmorningboy. Si trasferisce a Milano dove comincia lentamente a scrivere in italiano. Incontra sulla sua strada il produttore artistico Paolo Iafelice con cui comincia un lungo percorso di riadattamento alla nuova forma. Tutto è pronto nel gennaio 2010. È questo finalmente il primo disco a nome MARCO IACAMPO.

http://www.myspace.com/marcoiacampo

DILAILA

Nel 1998, grazie ad un EP realizzato con il produttore Marco Trentacoste (Le Vibrazioni, Delta V, Malfunk, Rezophonic e altri) ottengono un contratto con l’agenzia Moon di Fabrizio Rioda (Ritmo Tribale). Nel 1999 firmano un contratto editoriale con BMG Ricordi di Milano, e presso gli studi Jungle Sound Station e Logic incidono tre brani, prodotti da Marco Trentacoste e masterizzati al Master Disk di New York da Howie Weinberg (ingegnere del suono che ha lavorato per U2, Aerosmith, Iron Maiden e altri). Nel 2000 partecipano alla trasmissione TV Help, condotta da Red Ronnie, in onda in diretta su TMC 2. Nel 2001 partecipano al trofeo Roxy Bar, all’interno dell’omonima trasmissione condotta da Red Ronnie, aggiudicandosi il trofeo. L’attività live dell’estate 2001 comprende una data dell’I_TIM TOUR insieme a Timoria ed Edoardo Bennato. Il 21 dicembre 2001 si aggiudicano un primato: sono la prima, e per ora unica, band italiana senza contratto discografico a partecipare e suonare in diretta alla trasmissione live di MTV Italia Supersonic. Nel 2003 esce il primo disco “Amore+psiche”, con etichetta “Ekomusic”, edizioni BMG Ricordi. Vengono realizzati due videoclip con il regista Sirio Zuelli (già con Giardini di Mirò e Julie’s Haircut) Nel 2004 inizia la lavorazione del secondo disco. Nel 2005 viene pubblicato sul web un EP in formato digitale: “Moderna (the musicboom EP)”. Poco dopo esce l’album “Musica per Robot”, con etichetta “ilrenonsidiverte”, edizioni BMG Ricordi. Sempre con Sirio Zuelli viene realizzato un videoclip per il brano omonimo. Nel 2006 viene pubblicato un altro EP in formato digitale: “Imparate a comunicare”. Nel mese di giugno 2008 i dilaila entrano in studio alle Officine Meccaniche di Milano con Gianluca Mancini per la registrazione del loro terzo disco. “Ellepì”, questo è il nome dello splendido terzo capitolo dell’avventura dei Dilaila. Uscito per Pippola rec., da subito si è conquistato l’attenzione del pubblico e della critica.

http://www.myspace.com/musicaperrobot

CASO

Caso è un ragazzo di Bergamo che con la sua chitarra, la sua voce e un paio di amici (tra cui anche Daniele Suardi de Il garage ermetico e Riccardo Zamboni) a dargli una mano riesce in una cosa non facile: parlare di se e di ciò che lo circonda. Riesce a fare musica acustica mantenendo una certa componente punk, ben rintracciabile prima ancora che nei testi nel modo in cui questi vengono cantati, senza tanti fronzoli o problemi di sorta, riuscendo ad avere una piacevole leggerezza quasi pop nelle linee melodiche ma con una urgenza d’espressione e una incisività sempre più rara tra chi decide di suonare la sua musica in questo modo. Le canzoni di Caso, alzando raramente la voce, senza tanta necessità di citazionismo o figure d’effetto riescono a colpire l’ascoltatore con semplicità, raccontando storie personali come una rivoluzione in vespa armati di uova o le impressioni di un tratto d’autostrada pieno di ricordi percorso in macchina.

http://www.myspace.com/casosidistrae

INGRESSO GRATUITO.

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