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THE REAL McKENZIES + THE CLEOPATRAS – Mw Festival, Pisa, 13 agosto 2010 (+ photogallery)

Interzona. Il MW Festival di Castellina Marittima è un piccolo porto franco dove la creatività e la libertà musicale si fondono anno dopo anno in programmazioni eclettiche e sorprendenti. Quest’anno gruppi come Besnard Lakes, Calibro 35, il collettivo The Ocean e molti ottimi altri hanno portato il loro rumore artistico di fronte a un pubblico affezionato di intenditori.

In questo contesto quelle pazze delle Cleopatras e i canadesi filo-scozzesi Real Mckenzies hanno tenuto alto il vessillo del rock più grezzo e sudato, quello che parte dal fegato e smuove le gambe lasciando il cervello e le strutture logiche a casa a dormire.
La 4 ragazze toscane sono già al loro secondo LP (Things get Better sotto la inossidabile Area Pirata, etichetta di stampo underground di Pisa dedita da sempre al mondo garage, punk, rockabilly etc.) e incarnano alla perfezione l’immagine dei gruppi femminili surf rock’n roll anni ’60. Tra collane di fiori, estetica vintage ma non stereotipata, tatuaggi e energia infinita hanno saputo riscaldare sempre e sempre di più lungo tutto il loro act a suon di cover appassionate e personali come la grande Ring of Fire dell’immortale Johnny Cash, o la wave più sbilenca di Mongoloid dei Devo. I pezzi originali, tra cui Sizes, Doll, Freaky Freaky hanno alzato ancora di più l’etilometro della serata accompagnandoci poi in zona Cramps e verso un’ipnosi spazio-temporale collettiva. Altro che anni ’00!! Buona tenuta di palcoscenico e tanta ironia senza cliché.

Rapido cambio di palco e arrivano i canadesi. Lento marciare di kilt e cornamuse borchiate. Chitarre consumate e bottiglie di birra appoggiate qua e là. Paul McKenzie (vocals) è una statua che canta. Immobile e un po’ barcollante, fiero. Declama inni alcolici come Drink some More, o Whisky Scotch Whisky, per passare a pezzi di più ampio respiro e fascino tradizionale come, Taylor made (bellissima strumentale di cornamusa), Flower of Scotland, e ripartire in velocità con Kilt , Bugger Off e Too many Fingers. The lads who fought & won e Chip hanno mostrato egregiamente tutte le qualità della band: velocità, radici folk e puro spirito punk rock ‘n roll.

Queste sono solo alcune delle canzoni che i canadesi hanno lanciato addosso al pubblico facendolo saltare, ballare e cantare senza sosta per più di un’ora e mezza. Tutto si è confuso in una collettiva bevuta di musica e i bis son diventati un omaggio a noi che si resisteva sotto il palco e loro che dopo un sorso ripartivano ancora più pesanti di prima.
Niente aria di plastica. Solo kilt sudati.

a cura di Michele Guerrini

foto di Arianna Guerrini

www.realmckenzies.com

www.myspace.com/thecleopatras


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