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DREAM THEATER: Mike Portnoy abbandona la band

La notizia è di quelle che lascerà interdetti molti fan della storica band nonché i più accaniti musicofili che vedono nella band di Boston una delle espressioni strumentistiche – a ragione o torto – del panorama rock e progressive. Dopo 25 anni di militanza il batterista Mike Portnoy ha deciso di lasciare i Dream Theater, comunicandolo lui stesso con queste parole:

“Sto per scrivere qualcosa che non avrei immaginato di scrivere. Dopo 25 anni ho deciso di lasciare i Dream Theater…la band che ho fondato e amato dal profondo per un quarto di secolo. Per molte persone questo sarà uno shock totale, e sarà anche fonte di fraintendimenti per molte altre, ma vi prego di capire che non è stata una decisione improvvisa…è un qualcosa a cui penso da circa un anno.
Dopo avere avuto delle esperienze stupende suonando nei Transatlantic, negli Hail! e negli Avenged Sevenfold, sono tristemente giunto alla conclusione che mi sono divertito di più e ho stretto rapporti personali migliori con i membri di questi altri progetti che non con quelli che ho attualmente nei Dream Theater.
Per favore, non fraintendetemi, io voglio bene ai ragazzi dei Dream Theater, abbiamo una lunga storia, un legame e un’amicizia incredibilmente profondi con loro…penso solo che abbiamo seriamente bisogno di una piccola pausa. I Dream Theater saranno sempre un figlio per me, un figlio che ho nutrito in ogni momento della mia vita a partire dal 1985, 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno […], ma sono giunto alla conclusione che la macchina dei Dream Theater stava cominciando a distruggermi, e ho veramente bisogno di una pausa per mantenere i miei rapporti con gli altri membri dei Dream Theater […]. Purtroppo, parlandone con i ragazzi, ho capito come loro non siano determinati a condividere i miei sentimenti e hanno deciso di continuare senza di me invece di prendersi una pausa…mi sono anche offerto di svolgere del lavoro occasionalmente nel corso del 2011, contrariamente a quanto avevo deciso inizialmente, ma non è andato bene…[…]
Sono dispiaciuto per tutti i fan dei Dream Theater attorno al mondo. Ho cercato veramente di sistemare la situazione e di farla funzionare. Sinceramente io volevo solo una pausa, non una rottura, ma la felicità non si può forzare, deve venirti da dentro”.

Immaginiamo si stia già scatenando il delirio di massa e la possibilità di sacrificio della propria progenie in cambio del ritorno del batterista e fondatore dei Dream Theater. Questa volta la decisione sembra però irreversibile. Ce ne faremo una ragione.

Fonte: MikePortnoy.com

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