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Interviste

Intervista agli ZEUS!

Gli Zeus! sono in due, e non sono due qualsiasi: Luca Cavina (Calibro 35) e Paolo Mongardi (Il Genio, Jennifer Gentle), al di fuori dei numerosi impegni istituzionali, si sono inventati e cullati, una bizzarra miscela di punk schizoide e noise progressivo. Robe da far impallidire anche i più avvezzi al genere. Abbiamo cercato di capire come in realtà gli Zeus! siano riusciti a far breccia anche e soprattutto nei cuori dei non avvezzi al genere. Intervista a cura di Nicolas J. Roncea.

Come e quando nasce ZEUS! ? E perchè c’è il punto esclamativo?
P: ZEUS! è un sogno di tanto tempo fa che nasce dall’esigenza di riportare la musica nelle piazze, bagnare con una pioggia dorata di emozioni la famiglia italiana…e che germoglia da un posto chiamato Cuore, dove tutto è possibile…se lo vuoi! Il punto esclamativo infatti rappresenta la sgommata di energia con la quale le nostre idee supereranno sempre gli steccati del conformismo.

Il vostro disco uscirà per diverse etichette, praticamente le più attive in ambito indipendente del momento, mi riferisco in particolare a Escape from today, Bar la muerte e Smartz. Spiegateci com’è andata.
P: Siamo molto orgoglioni di questa cordata coproduttiva, è stata una mossa gestionale astuta suggeritaci dal nostro team di consulenza finanziaria, ci permetterà di scalare le classifiche e contemporaneamente godere della credibilità di strada. Scherzi a parte tutte queste etichette godono di una stima di almeno 20 cm e per ZEUS! è un grandissimo privilegio.

Parliamo di “produzione” del disco: come, dove e da chi è stato registrato?
P: Buttandola sul cronologico: le prese sono state fatte da ZEUS! in cantina imolese acusticamente preparata fino a un certo punto, dove si sono anche alternati ospiti/amici di un certo tipo come: Enrico ‘Carpenter’ Gabrielli e Valerio Canè degli stimati colleghi Mariposa e Andrea Mosconi, neo-allegorico virtuoso della 6 corde Jackson coda di rondine nera tasti in madreperla; il misssaggio è poi stato congegnato in un laboratorio della bassa Padovana chiamato Blocco A, da un scienziato che lavora oltre i limiti del suono chiamato Giulio R. Favero; in fine a masterizzare in solitaria c’ha pensato il buon vecchio Alan ‘Ti Spacco il Culo’ Douches giù a Brooklin.

Siete soddisfatti al 100% del lavoro fatto?
P: Mio caro, non possiamo prescindere da una tensione verso l’Assoluto..d’altra parte noi artisti di un certo tipo bruciamo in quell’irrequietezza propria degli artisti di un certo tipo, ma ti posso dire che questo è sicuro il nostro lavoro meglio.

Chi assiste ad un vostro concerto (ne sono testimone in prima persona) rimane folgorato immediatamente dalla vostra potenza e dal vostro carisma sul palco: Partendo dal presupposto ovvio che un live è un’esperienza sensoriale del tutto diversa rispetto all’ascolto di una registrazione, quali sensazioni, secondo voi, può suscitare il vostro album a chi lo ascolta?L: Beh immagino sia molto soggettivo. Mia madre l’ ha sentito ed ha incominciato ad avere più fiducia nel prossimo. Una mia amica lo ascolta mentre fa le pulizie in casa perche’ dice che la rilassa. C’è poi l’ascoltatore analitico: nel migliore dei casi cerca di capire gli schemi matematico-musicali che si celano dietro ogni brano; nel peggiore dei casi cerca nella nostra musica i gruppi di riferimento. Noi come ZEUS! invece abbiamo la presunzione di pensare che il nostro disco possa aiutare il mondo a essere un posto migliore in cui vivere.
Ma di sicuro il nostro habitat naturale è il palco, il quale ci permette di sfoggiare oltre a una potenza e un carisma folgoranti, dei pettorali e degli addominali da urlo.

Avete avuto la possibilità, grazie ai progetti di cui fate o avete fatto parte, di girare molto e di conoscere quindi diverse realtà a livello di locali/gruppi/promoters/etichette/agenzie ecc. in Italia. Qual’è il vostro punto di vista a riguardo?
L: Non riesco bene a capire riguardo a cosa vuoi saper esattamente il nostro punto di vista, ma forse lo immagino…quindi ti posso rispondere che a noi piace sguazzare in situazioni differenti con persone di diversa estrazione sociale, culturale, politica, musicale etc…In mezzo a questo marasma trovi poi la gente che piu’ ti aggrada che guarda caso spesso e volentieri ha un seme di trasversalita’ nel cuore. D’ altra parte la trasversalità è spesso vista come paraculaggine. E infatti noi cerchiamo di trarre l’utile e il profitto da ogni situazione che ci si para di fronte sfruttando chiunque possiamo fino al midollo, soprattutto se ci sta sui coglioni. E un giorno saremo i dominatori della terra. .

Sicuramente ci saranno un po’ di date in italia per presentare l’album. E all’estero? Ci state pensando?
L: Oh yes, la rumba vera inizia a novembre, ma ci saranno anche alcune date in settembre e in ottobre in qua e in là. Chiaramente pensiamo anche all’estero, anche perchè se l’intento e’ di dominare la terra la prospettiva italica e’ un pò limitante. Qualche piccolo riscontro su cui gettare semi ce l’abbiamo, tipo interessamenti da etichette estere fra cui la Recommended Records di Chris Cutler (l’uomo che suona la batteria come fosse una pagoda), il quale ci vuole per una compilation di “new interesting bands” che dovrebbe uscire questo autunno. Ad ogni modo, tanto per mettere molto le mani avanti, se dovessero fallire i nostri tentativi di conquista del pianeta terra abbiamo gia’ pronto il piano b. Svolta folk di ZEUS! con cantato in italiano per fare un pò di pilla nel Belpaese.

www.myspace.com/zeuspower

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