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Wire – Send Ultimate

2010 - Pink Flag
new-wave

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Tracklist

CD 1 1.In the Art of Stopping
2.Mr Marx's Table
3.Being Watched
4.Comet
5.The Agfers of Kodack
6.Nice Streets Above (full version)
7.Spent
8.Read & Burn
9.You Can't Leave Now
10.Half Eaten
11.99.9

CD 2
1.I Don't Understand
2.Trash/Treasure
3.Raft Ants
4.Germ Ship
5.1st Fast
6.Artificial Gravity
7.DJ Fuckoff
8.12 Times U
9.Our Time (minimal mix)
10.Desert Diving (alt mix)
11.12 Times X

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Per chi non li conoscesse, i Wire sono un gruppo inglese, scaturiti dalla grande ondata del punk anni ’70, movimento dal quale il gruppo si è però ben presto distaccato, proponendo un discorso musicale piuttosto personale, e improntato a una sperimentazione vicina alla new-wave, lavorando con sonorità ibride, elettronica, ma sempre tenendo presente l’immediatezza e la fruibilità della propria proposta. La loro discografia è ormai parecchio nutrita, avendo debuttato nel 1977 con Pink Flag, e grazie a una prolificità costante, che si è concretizzata in numerosi album, EP, singoli, eccetera.

Nel caso specifico, Send ultimate è sostanzialmente una compilation, che riprende il discorso di Send (2003) aggiornandolo con brani provenienti dallo stesso lasso temporale, inediti, alternate versions, remix. Dunque un’uscita discografica rivolta al mercato dei collezionisti e dei fan più accaniti del gruppo britannico, oppure, a voler pensar male, solo un tentativo di rimpinguare le casse di casa discografica e musicisti.
Certamente non si può vedere in Send ultimate un’opera che aggiunga alcunché al discorso musicale dei Wire, anche se molti dei brani proposti sono davvero validi, forse fra le cose migliori mai registrate dal gruppo. Chi già conosce e apprezza i Wire continuerà a farlo anche all’ascolto del presente doppio cd, chi li incontra per la prima volta ha invece l’opportunità di avere subito una panoramica valida e abbastanza varia dell’operato dei nostri.

I brani proposti sono sempre molto semplici, diretti, brevi e intensi, dunque memori della lezione iconoclasta del punk, ma i mezzi espressivi utilizzati dalla band sono sempre vari, i suoni scarni ma ricercati, le ritmiche intuitive ma coinvolgenti.
Minimalisti e selvaggi al tempo stesso, violenti decostruttori del linguaggio musicale moderno, i Wire continuano a farsi apprezzare per quello hanno sempre offerto, musica intelligente, anche se l’effetto sorpresa e la dirompente novità sono ormai venuti a mancare.

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