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Gamma Ray – To The Metal

2010 - Ear Music
hard/rock/metal

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Tracklist

1.Rise
2.Deadlands
3.Mother angel
4.No need to cry
5.Empathy
6.To the metal
7.All you need to know
8.Time to live
9.Shine forever
10.Chasing shadows

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I Gamma Ray sono uno di quei gruppi inossidabili del metal. Non tanto (per niente, direi) per il fatto di essere riusciti ad arrivare ai giorni nostri, attraverso le solite, ridondanti, storie di abusi di ogni genere, ma per esserci riusciti con una dignità ammirevole, mantenendo un livello tecnico invidiabile ed un’attenzione intorno a loro stessi quasi immutata rispetto agli splendidi anni di Land of the free e Somewhere out in space.

La Germania ha una marcia in più a riguardo, non solo per la grande tradizione metal, ma anche per la regolarità e la potenza dei propri mezzi. In Italia un gruppo come i Gamma Ray avrebbe fatto la fame e anche ridere qualcuno, da quelle parti invece il rispetto che nutrono per loro è quasi divinatorio. La cosa non trova giustificazione alcuna, a primo impatto, non sono originali, non sono tecnicamente “al di sopra” di altri in quest’ambito, non detengono record particolari e cosa più preoccupante, non hanno storie controverse alle spalle da raccontare. Forse in un mondo permeato da un grado di realismo definito dalle immagini mediatiche non sarebbe neanche produttivo dare un minimo spazio alle intenzioni della band tedesca, mettendo in secondo piano gruppi più meritevoli e incisivi nel panorama metal. Questo To the metal mi da la possibilità di dire le cose come stanno e di mettere un mocho Vileda in bocca (o in culo, come preferite voi) a tutti i fans del metal, a tutti quei “quattro” milioni e poco più di “veterani” dell’immagine oscura e molto ribelle dell’avvinazzato, drogato con i capelli lunghi (perché se c’è uno stereotipo che più si avvicina all’immagine del metallaro è proprio questo!).
Il metal di oggi fa schifo, è vomitevole e di bassissima lega, più di qualsiasi disco di musica house, più di una singola nota di Lady Gaga. Seriamente! Io, la signorina Germanotta, la rispetto molto di più di tutti quei fanfaroni, pieni di sé che ascoltano e che producono musica metal. Volendo escludere i soliti nomi (vedi Iron Maiden), il resto è totalmente da buttare in un vulcano incandescente.
Cosa volete che sia un’uscita discografica dei Gamma Ray se confrontato con tutto il resto? Nulla! Sembra di essere in un festival di zombie ringalluzziti con Deadlands in sottofondo, che a parte noiose composizioni e inutili virtuosismi “svetta” su tutti gli altri brani, un ritornello che può essere accostato a centinaia, e dico centinaia, di brani power metal, epic metal, prog metal e via discorrendo. Per un non meglio precisato motivo, che va anche oltre le scarsissime vendite discografiche, le labels continuano a sottrarre soldi a musicisti meritevoli per poterli investire nelle calvizie e sulle pance di un manipolo di talentuosi vecchietti diventati ormai sordi suonati e incapaci di ascoltare il grande cambiamento che la musica ha subito dagli anni ’80 ad oggi.

Dopo aver ascoltato “To The Metal” anche voi vi ritroverete a sperare di diventare sordi!

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