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Led Er Est/Ancièn Regime – Split

2010 - Mannequin Records
post/punk/wave

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Tracklist

Led Er Est
1. PS 18
2. Lonesome XOXO
3. A Darkness In My Soul (Solid Space cover)
4. Ants
5. Orange
Ancièn Regime
1. Brief Encounter
2. No Lights In The Elevator
3. The Phantom Chariot
4. When They Fall

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Uscita split per due nuove band di ispirazione post-punk\minimal wave sotto etichetta Mannequin Records.
Il disco, diviso equamente tra le band, ci presenta due sfumature di interpretazione del revival delle sonorità ’80 wave-synth che stanno attraversando a ondate alterne il panorama musicale contemporaneo. Sia ben chiaro però che non abbiamo di fronte una  clonazione degli Interpol o degli Editors, l’approccio di studio e di lavoro è un po’ differente.

I Led Er Est da Brooklyn ed accasati presso la Wierd Records (per cui hanno licenziato l’ottimo Dust on Common) sono una band che ascoltata oggi la metteresti tranquillamente tra la migliore e classica cold wave,  oppure tra le uscite della Mute records. Drum Machines, sintetizzatori d’annata e un gusto di elaborazione figlio di quei tempi compongono, senza ricalcare, un dna di sperimentazione e rielaborazione di sonorità che possono appartenere come genealogia a The Normal, Fad Gadget etc, ma si spingono verso un’idea più aperta a possibili evoluzioni. La cover di A darkness in my soul dei Solid Space è un tributo alle composizioni più sporche, underground e sconosciute della minimal wave e consolida l’idea di una ricerca sonora attenta e non banale.

Visione similare ma più suggestiva quella degli Ancièn Regime di Roma. Hanno un carattere compositivo che segue filologicamente quello dei Led Er Est, ma con un’anima prettamente più energica. Pezzi come Brief Encounter, When They Fall, sarebbero indifferentemente  sia come colonna sonora di un film espressionista tedesco, che come pezzi da ballo in un club indipendente. Sono stati etichettati come indie-new wave talvolta.  E per certi versi hanno un piglio british che si modula vicino a certe produzioni banalmente\solitamente considerate\intitolate indie (come No lights in the elevator), ma solo di striscio. I loro brani, prodotti da Alessandro Adriani della Mannequin, fanno sfoggio di strumenti analogici curati e studiati in maniera originale, ricercando il passaggio successivo alla semplice affinità ad un’estetica.

Considerare questo equilibrio ebbro tra ricerca del suono  e d’identità e gusto\collezionismo\fame per sonorità passate ha uno splendido e confortevole teatro nell’edizione in vinile della Mannequin, curata in maniera precisa, non ridondante, esteticamente coerente col contenuto del disco e ottimo parallelo della mentalità delle band.

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