Menu

PAUL SMITH: il leader dei Maximo Park questo fine settimana in Italia

MOON Club

via Villafranca 28 d

Mirano VENEZIA

PAUL SMITH
il cantante dei Maximo Park
+
Gravenhurst

domenica 14 novembre 2010 – h 22:00

Frontman e voce dei Maximo Park, una delle migliori realtà della scena inglese degli anni 2000, arriva al Moon assieme ad una nuova band e con un nuovo disco.

Paul Smith ha messo da parte (ma solo per qualche tempo) i suoi Maximo Park, tra le formazioni più apprezzate della nuova ondata british, ed ha deciso di affrontare il pubblico con un disco personale e concepito insieme ai quotatissimi Fields Music. Il disco realizzato da Paul Smith si intitola ‘Margins’ ed uscito in tutto il mondo l’19 di ottobre per l’etichetta fondata dallo stesso frontman dei Maximo Park, la Billigham Records che in Italia fa capo alla Cooperative Music.

Paul Smith ha collaborato, per la creazione del suo debutto solista, con i fratelli David e Peter Brewis dei Fiel Music, decidendo di regalare, come piccola anticipazione del disco, il singolo North Atlantic Drift, attraverso il suo sito www.paulsmithmusic.eu, un’introduzione al nuovo mondo musicale di Smith, non così distante da quello dei Maximo Park ma sicuramente molto più personale. Le geometrie aritmetiche dei suoni dei Maximo Park ci sono ancora, del resto il disco è nato durante 4 anni di tour con la band, solo che il suono si è poi evoluto e scremato nel lavoro in studio in cui le melodie si sono fatte più morbide, rarefatte e delicate. Margins è un disco da scoprire e che si farà molto apprezzare per la sua ricerca stilistica oltre che per il carisma e le capacità vocali di Paul Smith.

Per rassicurare i suoi fans ed i fans dei Maximo Park, Smith dichiara: “I’m not ‘going solo’ – it’s not like George Michael leaving Wham!”. Non una dipartita quindi, ma semplicemente una nuova partenza per un artista che scopre unnuovo lato della sua personalità.

www.paulsmithmusic.eu
http://www.myspace.com/paulsmithmusic

Support act: GRAVENHURST (Bristol, UK)

Gravenhurst è lo pseudonimo dietro il quale si nasconde la figura di Nick Talbot. Cantante e musicista inglese, approda a Bristol nella seconda metà degli anni ’90, attratto dalle sperimentazioni sonore di band come Third Eye Foundation e Flying Saucer Attack, che in quegli anni mescolano all’eredità del dream pop dei My Bloody Valentine echi folk alla Faiport Convention.

Nella cittadina inglese fonda un gruppo, gli Assembly Communications, che ricalcano questo sound e si guadagnano un nome nel sottobosco underground. In seguito alla scomparsa di uno dei membri e a incomprensioni interne, la formazione si scioglie nel 1999, dando così inizio alla carriera solista di Talbot.

Dopo aver fondato una piccola etichetta personale, la Silent Age, e aver affinato il suo stile, nel 2002 pubblica “Internal Travels”, il suo primo album con il moniker Gravenhurst, un lavoro intimo in cui risaltano soprattutto chitarre acustiche e toni cupi. L’anno successivo arriva “Flashlight Seasons”, un disco decisamente più complesso ed elaborato, che attira l’attenzione della label indipendente Warp Records.

Alla firma del contratto segue la ripubblicazione di “Flashlight Seasons” su più vasta scala e l’uscita del mini-album di matrice folk e acustica “Black Holes In The Sand” alla fine del 2004. Per il suo nuovo lavoro in studio Talbot si avvale della collaborazione del batterista Dave Collingwood e del bassista Huw Cooksley, dando vita a un terzetto d’impostazione decisamente rock.

In “Fires In Distant Buildings”, pubblicato nell’autunno del 2005, le sonorità folk dei lavori precedenti convivono infatti con un uso più massiccio di chitarre elettriche e ritmi più sostenuti

http://www.gravenhurstmusic.com/
http://www.myspace.com/gravenhurst

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Close