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Gods & Queens – Untitled II

2010 - Sons Of Vesta
rock/punk/alternative

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Tracklist

1. Untitled 8
2. Untitled 9
3. Untitled 10
4. Untitled 11
5. Untitled 12

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I Gods & Queens sono di Philadelphia. Odiano le etichette e sono pazzi, semplicemente. Possiamo dire che nonostante tutte le influenze  che si raccolgono nei loro pezzi, sono essenzialmente punk. Punk per la loro attitudine, e per la pelle d’oca che la voce del cantante fa venire.

Ad un primo ascolto questo  12” (eh già è una produzione solo in vinile), che rappresenta il loro ultimo Ep, ci mostra uno dopo l’altro echi di Fugazi, Slint, sonorità e riverberi distorti degli anni ’90  in una splendido viaggio di feedback in ricerca melodica.
Il destino però  prospetta una caduta, un interrompersi sulla cima, sull’urlo più elevato per ripartire da zero, da una fuga di batteria e ogni volta il peso di doversi rialzare. L’oppressione è un’atmosfera sintomatica di questo excursus, una densa nebbia che filtra le parole e i suoni, sporcandoli ed esaltando la loro energia, epilettica, dinamica senza abbellimenti superflui.
Anche se il progetto del disco in sé può raccogliersi attorno a certi “canoni” del post-rock: tracce da ascoltare di seguito, in un solo lato inciso del vinile, per un trip di sola andata, i Gods & Queens si comportano come se pretendessero qualcosa in più.

Le loro vocals, i loro passaggi strumentali non sono fini a sé stessi, o tantomeno ricercano “semplicemente” un’estetica,  vogliono iniettare qualcosa di virale dentro l’ascoltatore che, seppur ascoltando solo 15 minuti di musica ( la durata del disco) si trova con un gusto complesso da definire nel cervello.

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