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(Two) ONE DIMENSIONAL MAN: Milano e Firenze, 28 e 31 ottobre 2010 (+ Photogallery)

Circolo Magnolia, Milano, 28 ottobre 2010

Quest’estate per puro caso, alla stazione FS di Ferrara, dopo “La tempesta sotto le stelle”, chi incontro al bar? Pierpaolo Capovilla, l’ormai celebre volto dei Teatro degli orrori.

Dopo un iniziale timido scambio di battute impacciate da parte mia, la conversazione prende un tono più naturale e parlando del più e del meno si finisce a chiacchierare dei One Dimensional Man. Qui mi svela la decisione di riformare gli ODM e di fare un mini tour all’inizio dell’autunno, risuonando per intero l’album You Kill Me. Sono trepidante. Appena arrivato a casa inizio a fare una ricerca su questo fantomatico tour e questa notizia bomba (almeno per me che non sono addetto ai lavori)… tutto sembra essere confermato sul loro myspace anche se le date non sono state ufficializzate.
Passa l’estate, finiscono le ferie e nello stesso modo in cui si aspettano gli esiti degli esami ecco comparire le date. 28 ottobre Circolo Magnolia Milano. La data è segnata. Non ci sono altri impegni per quella sera.
In men che non si dica è arrivata la serata. L’attesa è stata tanta.

Sul palco prima di loro ci sono i bresciani Aucan. Un mix di sludge-drone-electro-rock. Riff pesanti lasciati andare alla deriva fusi a ritmi da techno rave, creando una palude di suoni enfatizzati dalla macchina del fumo che li rende ombre e fanstsmi sullo stage. Canzoni strumentali dove la voce è utilizzata solo per creare e compensare gli effetti di chitarra e campionatori.

E poi arrivano gli One Dimensional Man.
Se piacciono su disco, dal vivo sono una furia della natura. Sul palco riescono ad esprimere al 100% quello che una registrazione il più delle volte non riesce a rendere. La tensione è continua. Il suono è corposo e vorticoso. Un vero e proprio muro di suono che si crea sul palco e si infrange sulla gente accalcata sotto. Poche pause. Pierpaolo non si concede a grossi discorsi come con i teatro. Il concerto va via filato. Come promesso hanno suonato tutto You Kill Me. Rispettando l’ordine del disco. Alle 14 tracce hanno poi aggiunto una decina di canzoni prese dal resto della discografia.

a cura di Mario Carina


Auditorium Flog, Firenze, 31 ottobre 2010

Esistono molti modi per festeggiare Halloween.

Uno di questi poteva essere andare al concerto dei One Dimensional Man alla Flog di Firenze, power trio redivivo che unisce ancora una volta un Capovilla in versione bass man e un certo Ragno intento a zampettare veloce sulle corde della chitarra: sorta di reunion per i due membri più importanti dei tanto apprezzati Teatro degli Orrori, anche se il destino musicale di Favero ha preso direzioni diverse da quello della band, i due tornano a suonare con Luca Bottigliero nella fredda cornice dell’ottobre fiorentino.

Il gruppo in apertura è quello che accompagnerà il trio in tutte le date italiane, vale a dire gli Aucan.

Questi ultimi catalizzano l’attenzione dell’intero pubblico della Flog verso il palco e, tra virtuosismi strumentali e rapidi drones elettronici galvanizzano sia se stessi che la moltitudine fiorentina, la quale trascina dentro anche i pochi e sparuti gruppetti rimasti fuori a sorseggiare birra al gelo.

Entusiasmanti e convincenti, i tre bresciani ripercorrono con note acide e violente il loro percorso musicale, da pezzi del primo album omonimo, sino alle più recenti sperimentazioni melodiche.

Lascia il palco tra scrosci di applausi e sorrisi di soddisfazione uno dei gruppi più interessanti del panorama strumentale e indipendente del Bel Paese.

Gli One Dimensional Man fanno il loro ingresso dopo poco, la formazione è compatta e vogliosa di mettersi alla prova ancora una volta, lo si deduce dal sorrisetto di Capovilla non appena decide di metter mano al suo malandato Rickenbacker.

La batteria al centro domina il palco e fa capire fin dall’inizio che tipo di concerto sarà: tirato, veloce e duro, come non si sentiva da parecchio tempo.

Il trio è convincente e naturale, sopporta più di un’ora e mezza di concerto senza incertezze, passa dalle note You Kill Me a Tell Me Marie lasciando sorrisi e fracassando i timpani con i volumi giustamente alzati a mille.

Nonostante la più che eccellente performance dei One Dimensional Man il pubblico fiorentino però si dimostra ancora una volta uno dei più ostici con cui avere a che fare: vero è che raramente la Flog ha visto una tale e folta schiera di appassionati di musica, ma il freddo di fine ottobre sembra essere entrato nelle file sotto il palco e lascia la libertà agli astanti di mostrare apprezzamento solo tramite un mesto headbanging, un po’ pochino, tutto sommato.

Tra schizzi di sudore, percussioni impazzite e coltellate di chitarre il concerto finisce lasciando il ricordo ai presenti di aver assistito a uno degli show più emozionanti e potenti di inizio stagione, che quasi sicuramente avrebbe meritato maggior riscontro e maggior gloria da parte di tutti, ma alla fine, si dimostra comunque un ottimo modo di festeggiare Halloween.

a cura di Tommaso Fantoni

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