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Daft Punk – Tron Legacy Ost

2010 - Disney Records
electro/soundtrack

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Tracklist

1.Ouverture
2.The grid
3.The son of Flynn
4.Recognizer
5.Armory
6.Arena
7.Rinzler
8.The game has changed
9.Outlands
10.Adagio for Tron
11.Nocturne
12.End of line
13.Derezzed
14.Fall
15.Solar sailer
16.Rectifier
17.Disc wars
18.CLU
19.Arrival
20.Flynn lives
21.Tron Legacy (End titles)
22.Finale

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Quando nacque il mito dei Daft Punk, verso la metà degli anni ’90, Tron aveva già costruito una generazione di fissati dell’elettronica e di tutto l’universo che ruota intorno ad essa. Forse, volendo proprio essere pignoli, è stata proprio l’evoluzione tematica e tecnologica portata dal film di Steven Lisberger a creare quella “new wave” del progresso tecnologico dalla quale prendono linfa vitale proprio i Daft Punk.

Chi meglio di loro poteva dunque mettere in musica il nuovo episodio di uno dei baluardi del cyberspace? Il nuovo episodio, a ventotto anni di distanza dal primo, che vedeva un giovane Jeff Bridges nei panni di Kevin Flynn, un programmatore di software intrappolato nella sua stessa creatura, consta del duro lavoro in regia di Joseph Kosinski, vede, questa volta, l’obiettivo pun tato sul figlio di Fynn, Sam. Attraverso la grande libertà di manovra del tema trattato e la grande crescita del comparto computer grafica dei giorni nostri, si srotolano un tappeto di effetti speciali da guinness che offuscano completamente la “debolezza” del copione (alzi la mano chi sentiva il bisogno di un nuovo capitolo di Tron) e danno spessore al lavoro dei due dj’s francesi Guy-Manuel de Homem Christo e Thomas Bangalter che entrarono nella storia della musica dance con la loro Around the world, accompagnata da un video indimenticabile girato da un certo Michel Grondry (Se mi lasci ti cancello), estratta dal loro album di culto del ’97, Homework, un lavoro che praticamente fece ballare il mondo intero e mise i riflettori del mainstream sul duo francese, capaci di rivoluzionare, nuovamente, attraverso i suoni e più in generale le composizioni, il mondo dell a dance che già allora viveva un magmatico momento di radicali cambiamenti. La scelta di affidare loro la licenza per la colonna sonora di questo Tron – Legacy è quanto mai azzeccata visti i precedenti e ci da un resoconto definitivo sulla grande duttilità dei Daft Punk che, per la realizzazione del progetto, si sono avvalsi di un’orchestra di più di cento soggetti. Una cosa “alla Morricone”! Girando la medaglia di una composizione davvero ben riuscita non si può non notare alcuni stravolgimenti piuttosto funzionali delle sonorità del gruppo che si vede obbligato a sacrificare un certo numero di tradizionalismi del bagaglio tecnico per far si che i temi non vadano in contrasto con la fluidità del film. A ben vedere, per via di brani come Derezzed o End of line, che più si avvicinano allo stile noto dei nostri, si può notare come il tutto viri su ambiti più classici o meglio, più da colonna sonora in brani come Arena, Recognizer o Solar sailer, che non fanno altro che dare maggiore spessore alla prova sostenuta dai Daft Punk che con grande disinvoltura hanno dimostrato di saper leggere ed applicare con cura e dimestichezza le basi sonore di un campo che a loro non appartiene e non compete.

Una ulteriore prova di maturità, se mai ce ne fosse stato bisogno.

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