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Sakee Sed – Bacco Ep

2011 - Autoproduzione
folk/stoner/blues/country

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Tracklist

1. Bacco
2. C'è Stato Un Party
3. Oggi
4. Repetita Iuvant
5. Tralalala

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Nel cuore della pianura Padana, a due passi da Bergamo, i Sakee Sed praticano un culto morboso e sincero per certi monoliti stoner intrisi di blues, folk e antica campagna. Come se tra le colline bergamasche ci fossero decine di saloon, e al loro esterno altrettanti duelli con pistole e stivali polverosi per risolvere sporche questioni di orgoglio, onore e tasso alcolemico troppo elevato.

“Bacco”, prova sulla media distanza, conferma le buone impressioni suscitate dall’esordio “Alla Base Della Roncola”, una sorta di elogio intelligente a quell’indissolubile e magico connubio tra la musica e l’alcool, un tentativo riuscito quasi con perfezione di mischiare Tom Waits e Josh Homme senza arrivare fuori tempo massimo.
Le cinque tracce del lavoro sembrano tracciare cinque strade alternative, cinque modi diversi per prenderci per il culo, divertendosi e divertendoci. Se “Bacco” mira  a raccontare una storia convincente ma comunque prevedibile, quella di una rivisitazione in chiave italica (con tutta la sua tradizione cantautorale al seguito) dei migliori Queens Of The Stone Age, “C’è Stato Un Party” propone un delicato connubio di folk, country e blues da doposbronza. “Oggi” è figlia legittima del successo degli Zen Circus, mentre “Repetita Iuvant” (per chi scrive il pezzo migliore dell’ensemble), cupa e caustica ballata, è un capiente contenitore di energia, sudore e abilità compositive.
In chiusura, “Tralalala” stordisce, ubriaca, incanta e sorprende con il suo incedere sconclusionato e visionario, un modo come un altro per risultare ancora una volta imprevedibile e sorprendenti.

É un lavoro dalle caratteristiche fondanti sempre in bilico, che sembrano ora risiedere in un gusto spontaneo e convinto per sapori antichi, ora affondare i denti in velenose, bollenti e strafottenti cavalcate di sotterraneo rock’n’roll. Potremmo aver trovato una stella.

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