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Badly Drawn Boy – It’s What I’m Thinking Pt.1: Photographing Snowflakes

2010 - The End Records
brit-folk/pop/songwriting

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Tracklist

1. In Safe Hands
2. The Order of Things
3. Too Many Miracles
4. What Tomorrow Brings
5. I Saw You Walk Away
6. It’s What I’m Thinking
7. You Lied
8. A Pure Accident
9. This Electric
10. This Beautiful Idea

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Che bel ritorno. Non so voi, ma sapere che in questo mondo di pazzi, esiste un cantautore del calibro di Damon Gough, mi rassicura profondamente.
Il ragazzo barbuto con improbabili berretti di lana calati sulla testa, riappare sulla scena con la sua ultima fatica, la prima da quando si è separato dalla EMI ed è tornato a lavorare in modo autonomo. Il “ragazzo disegnato male” dopo alcuni anni di flessione creativa, torna con un lavoro maturo, senza troppe sbavature. E’ Il primo capitolo di quella che sarà una vera e propria trilogia, che riempie di gioia tutti quelli che, come me, hanno apprezzato il cantautore di Bolton nel corso degli anni.

Lo stile di Gough è quello che ha caratterizzato la maggior parte del suo repertorio e lo ha aiutato nel corso degli anni ad emergere e distinguersi nel panorama musicale internazionale: attenzione al cantato, pulizia del suono, ricerca nei testi, stavolta molto più introspettivi e negativi rispetto alle produzioni precedenti.
Ci troviamo di fronte ad un lavoro che rifugge dalla melodia banale e scontata. In “Safe hands”, la traccia che apre il disco, la voce di Damon si fa evanescente, ma allo stesso tempo, morbida e piena, s’intreccia ad una drum machine mischiandosi con effetti elettronici in “The order of things”, si distende in un vorticoso abbraccio di archi in “Too many miracles” e “What tomorrow brings”, immergendo l’ascoltatore in un’atmosfera di solarità pessimistica.
Le canzoni si susseguono fluttuando, rarefatte, in un caleidoscopio di sonorità. Reminiscenze soul jazz vagamente eighties (“I Saw You Walk Away”, “This Electric”), carezze springsteeniane (“A pure accident”), malinconici slide country-folk (“It’s what I’m thinking”), piacevoli ballad stile Elliott Smith (“This beautiful idea”).

“It’s What I’m Thinking pt. 1 – Photographing Snowflakes” ci mostra un Badly Drawn Boy maturato, ispirato e deliziosamente depresso. Questo primo capitolo della saga, non raggiungerà certo i livelli dei primi due lavori, ma conferma la versatilità artistica dell’inglese, capace ancora di emozionare, come una nevicata improvvisa, durante la quale fotografare fiocchi di neve. Ai prossimi due scenari Damon Gough.

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