Menu

Recensioni

Anika – Anika

2010 - Invada
uneasy easy listening

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Terry
2. Yang Yang (Yoko Ono)
3. End of the World
4. Masters of War (Bob Dylan)
5. Officer Officer
6. Sadness Hides The Sun
7. No One’s There
8. I Go To Sleep (The Pretenders)
9. Masters of War (Dub)

Web

Sito Ufficiale
Facebook

C’è lo zampino di Geoff Barrow (Portishead, Beak) e si vede. Anika è una figura traslata in un limbo sonoro denso e confuso. Dub, cantautorato ’60s (straniante la cover della dylanesca Masters of War), e un’attitudine estetica molto sfumata verso certa new ave, Anika è un ascolto difficile da affrontare. Sottotitolata come “uneasy easy listening” dalla sua stessa etichetta, quest’artista si presenta ironicamente disincantata per poi gelare i nostri neuroni e stranirli, evaporare qualsiasi forma di luce e di interpretazione lineare.

In una via di mezzo tra i primi Pil, Fall , e un gusto vocale melodico (ed un pò stoned) Anika sin dalla prima traccia, Terry, da vita al suo pop melodico e un pò malato, ossessivo e ipnotico. La seguente Yang Yang non sarebbe sfigurata in una versione leggermente più moderna dei Velvet Underground. No One’s There, Sadness Licks The Sun, mostrano tutto l’amore e la sintonia con certa psichedelia; parlare di Jefferson Airplane in versione industrial, e mixati da King Tubby potrebbe essere un trip troppo fantasioso, forse, ma non troppo lontano dalla realtà.

Anika si mostra con una strana arrendevolezza e vaghezza che riesce però a rubare la mente e ad imprigionarla nel suo incedere vocale tranquillamente oscuro (debitore in buona percentuale a Nico).
Un’opera veramente attraente.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close