Recensioni

Verdena – Wow

Verdena – Wow
2011 - Universal
rock/alternative

Tracklist

    1.Scegli me
    2.Loniterp
    3.Per sbaglio
    4.Mi coltivo
    5.Razzi arpia Inferno e fiamme
    6.Adoratorio
    7.Miglioramento
    8.Il nulla di O.
    9.Lui gareggia
    10.Le scarpe volanti
    11.Castelli in aria
    12.Sorriso in spiaggia Part 1
    13.Sorriso in spiaggia Part 2
    14.Attonito
    15.E’ solo lunedì
    16.Tu e me
    17.Badea blues
    18.Nuova luce
    19.Grattacielo
    20.A cappello
    21.Rossella Roll Over
    22.Canzone ostinata
    23.12,5 mg
    24.Sul ciglio
    25.12 letto di mosche
    26.La volta
    27.Lei disse (un mondo del tutto differente)

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Si sono rintanati per tre anni in Valle Lujo, a pochi irraggiungibili passi dalla loro Albino, in una sorta di magnifico esilio, eremiti volontari e romantici alle prese con mortali problemi e mortali gioie di tutti i giorni (sbarcare il lunario, hard-disk che si rompono, figli che nascono) e altri più immortali e di natura squisitamente artistica.
Non hanno mai dato notizie di loro, chi li dava per scomparsi, e chi li aspettava fiducioso, come ha fatto sempre e comunque.

E poi ecco “Wow”, e se nel 2011 registri un album del genere, tutto in analogico, in un ex pollaio tra fantasmi antichi di partigiani dimenticati e altri più moderni e più vivi e vestiti di verde, significa che delle strategie discografiche non ti interessa granchè e che la Universal beh, è solo un mezzo, un grande mezzo ok, ma lo farebbero con chiunque e comunque, è chiaro. Loro, che non si sono mai immischiati con il mondo indipendente, ma forse neanche con il mondo in senso lato, loro che sono sempre rimasti fedeli alle proprie idee e ai propri propositi.
E “Wow” è finalmente un capolavoro, un paese delle meraviglie malato che ti entra dentro e ti affonda, disintegra ogni resistenza, scioglie ogni misero dubbio, anche gli ostinarti figli legittimi e illegittimi di “Requiem”, dubbi che sapevano di paura, mentre finalmente ora è tutto chiaro, non era un passo falso, nemmeno mezzo, nemmeno minuscolo, era solamente il passo, da compiere per capire la propria strada, quella da percorrere sogghignando dall’inferno mentre qui fuori ci si sguarda sbigottiti, sbalorditi e stupefatti.
Forse non hanno più ciglie rock, come sembra recitare “Razzi Arpia Inferno e Fiamme”, l’imprevedibile singolo che fa da apripista al mastodontico progetto, chitarra folk spagnoleggiante, atmosfera trasognante, ed in un batter di ciglia, appunto, è già un classico della loro discografia. Le strutture si fanno più pop, più dolci, ma le unghie rock rimangono sempre ben affondate nel sangue che ribolle di passione. Perchè quando la musica è la tua vita, è una cosa così pura e fondamentale da non poter far niente per smettere, allora “Wow” nasce come qualcosa di naturale, come un figlio o una soluzione a tanti problemi.
Un gigantesco calderone che scivola via senza mai annoiare, fatto di monoliti grunge appesi alle pareti come cristi insanguinati (“Attonito”), gelosie dream pop in un temporale di synth (“Scegli me”), anagrammabili bassi wave che danno uno schiaffo non solo morale alla moda e alla non-cultura indie (“Loniterp”), inserti folk sghembi e sbilenchi come pochi (“Tu e Me“), dichiarazioni d’amore indipendenza e chissà cos’altro (“Canzone Ostinata”: “Autobus riportami vicino a dove respira lei/ne uscirò/sai quanto vale insistere tra noi/come se fossimo ancora insieme”), schegge di violenza primordiale e istintive deflagrazioni (“Lui gareggia”, “Sul ciglio”), follie vocali che neanche Bjork e Morricone se fossero un giorno insieme (“A Cappello”), cieli grigi (“Grattacielo”, “É solo lunedì”) che diventano neri neri nella malinconia fatta canzone (“Lei disse”).

E adesso non si può guardarsi indietro: “Wow”, taglio netto e definitivo con il passato, o forse l’incredibile punto di arrivo di una incessante evoluzione, cosa vuoi, siamo scimmie terrestri,  è un cuore grande 27 brani che batte in maniera indelebile e indubitabile per la musica. Ed è giusto così, che siano i Verdena, la band che più di tutti in Italia ha saputo mettersi sempre in gioco, uscendone sempre alla grande, a regalare alla musica una dichiarazione d’amore così pura, scintillante e formidabile.

{lang: 'it'}
Vota:

Altre Recensioni

Forty Winks – Bow Wow
Forty Winks – Bow Wow
di Francesco Ceni - aprile 5, 2011
Verdena – Requiem
Verdena – Requiem
di Redazione - marzo 23, 2007
Verdena – Il Suicidio Dei Samurai
Verdena – Il Suicidio Dei Samurai
di Redazione - gennaio 31, 2004
Verdena – Solo un grande sasso
Verdena – Solo un grande sasso
di Redazione - ottobre 7, 2003

Discussione

1 commento for “Verdena – Wow”

  1. [...] scritta da FABIO GALLATO per IMPATTO SONORO ETICHETTA: Universal GENERE: Indefinibile, alternative rock, pop rock, [...]

    Scritto da Verdena – Wow! [2011] | The Webzine (Beta Version) | gennaio 19, 2011, 13:54

Scrivi un commento

News

Feed RSS

Interessanti!

Le T shirt rock più famose di sempre
Chitarra Acustica

Ultimi Commenti