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Verdena – Wow

2011 - Universal
rock/alternative

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Tracklist

1.Scegli me
2.Loniterp
3.Per sbaglio
4.Mi coltivo
5.Razzi arpia Inferno e fiamme
6.Adoratorio
7.Miglioramento
8.Il nulla di O.
9.Lui gareggia
10.Le scarpe volanti
11.Castelli in aria
12.Sorriso in spiaggia Part 1
13.Sorriso in spiaggia Part 2
14.Attonito
15.E’ solo lunedì
16.Tu e me
17.Badea blues
18.Nuova luce
19.Grattacielo
20.A cappello
21.Rossella Roll Over
22.Canzone ostinata
23.12,5 mg
24.Sul ciglio
25.12 letto di mosche
26.La volta
27.Lei disse (un mondo del tutto differente)

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Si sono rintanati per tre anni in Valle Lujo, a pochi irraggiungibili passi dalla loro Albino, in una sorta di magnifico esilio, eremiti volontari e romantici alle prese con mortali problemi e mortali gioie di tutti i giorni (sbarcare il lunario, hard-disk che si rompono, figli che nascono) e altri più immortali e di natura squisitamente artistica.
Non hanno mai dato notizie di loro, chi li dava per scomparsi, e chi li aspettava fiducioso, come ha fatto sempre e comunque.

E poi ecco “Wow”, e se nel 2011 registri un album del genere, tutto in analogico, in un ex pollaio tra fantasmi antichi di partigiani dimenticati e altri più moderni e più vivi e vestiti di verde, significa che delle strategie discografiche non ti interessa granchè e che la Universal beh, è solo un mezzo, un grande mezzo ok, ma lo farebbero con chiunque e comunque, è chiaro. Loro, che non si sono mai immischiati con il mondo indipendente, ma forse neanche con il mondo in senso lato, loro che sono sempre rimasti fedeli alle proprie idee e ai propri propositi.
E “Wow” è finalmente un capolavoro, un paese delle meraviglie malato che ti entra dentro e ti affonda, disintegra ogni resistenza, scioglie ogni misero dubbio, anche gli ostinarti figli legittimi e illegittimi di “Requiem”, dubbi che sapevano di paura, mentre finalmente ora è tutto chiaro, non era un passo falso, nemmeno mezzo, nemmeno minuscolo, era solamente il passo, da compiere per capire la propria strada, quella da percorrere sogghignando dall’inferno mentre qui fuori ci si sguarda sbigottiti, sbalorditi e stupefatti.
Forse non hanno più ciglie rock, come sembra recitare “Razzi Arpia Inferno e Fiamme”, l’imprevedibile singolo che fa da apripista al mastodontico progetto, chitarra folk spagnoleggiante, atmosfera trasognante, ed in un batter di ciglia, appunto, è già un classico della loro discografia. Le strutture si fanno più pop, più dolci, ma le unghie rock rimangono sempre ben affondate nel sangue che ribolle di passione. Perchè quando la musica è la tua vita, è una cosa così pura e fondamentale da non poter far niente per smettere, allora “Wow” nasce come qualcosa di naturale, come un figlio o una soluzione a tanti problemi.
Un gigantesco calderone che scivola via senza mai annoiare, fatto di monoliti grunge appesi alle pareti come cristi insanguinati (“Attonito”), gelosie dream pop in un temporale di synth (“Scegli me”), anagrammabili bassi wave che danno uno schiaffo non solo morale alla moda e alla non-cultura indie (“Loniterp”), inserti folk sghembi e sbilenchi come pochi (“Tu e Me“), dichiarazioni d’amore indipendenza e chissà cos’altro (“Canzone Ostinata”: “Autobus riportami vicino a dove respira lei/ne uscirò/sai quanto vale insistere tra noi/come se fossimo ancora insieme”), schegge di violenza primordiale e istintive deflagrazioni (“Lui gareggia”, “Sul ciglio”), follie vocali che neanche Bjork e Morricone se fossero un giorno insieme (“A Cappello”), cieli grigi (“Grattacielo”, “É solo lunedì”) che diventano neri neri nella malinconia fatta canzone (“Lei disse”).

E adesso non si può guardarsi indietro: “Wow”, taglio netto e definitivo con il passato, o forse l’incredibile punto di arrivo di una incessante evoluzione, cosa vuoi, siamo scimmie terrestri,  è un cuore grande 27 brani che batte in maniera indelebile e indubitabile per la musica. Ed è giusto così, che siano i Verdena, la band che più di tutti in Italia ha saputo mettersi sempre in gioco, uscendone sempre alla grande, a regalare alla musica una dichiarazione d’amore così pura, scintillante e formidabile.

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