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IL TEATRO DEGLI ORRORI verso lo scioglimento? Macchè, ecco la smentita di Pierpaolo Capovilla

In risposta alle voci pochi ufficiali che nei vari social network davano il Teatro Degli Orrori prossimo allo scioglimento, ecco puntuale la risposta di Pierpaolo Capovilla che, tramite la propria pagina Facebook, smentisce categoricamente la faccenda:

“In questi giorni si vocifera in rete di un possibile scioglimento de Il Teatro degli Orrori. Vorrei smentire questa notizia e informarvi dello stato delle cose all’interno del gruppo.
Il Teatro degli Orrori non si sciolgono. Il gruppo sta lavorando alla stesura del suo terzo album, ed il lavoro è nelle mani del suo nucleo originario: Pierpaolo, Gionata e Giulio.
Insoddisfazioni reciproche, frustrazioni comuni, stanchezza: il deterioramento dei rapporti all’interno della band mi costringe ad informarvi che Franz non suonerà in questo terzo LP. Ciò non signi?ca affatto che l’amicizia con Francesco sia interrotta. I nostri rapporti restano di profonda amorevolezza e stima reciproca.
Sarà la vita a decidere cosa accadrà in futuro nelle nostre reciproche relazioni professionali.
La splendida avventura della tourné appena trascorsa, è stata tanto bella e grati?cante, quanto faticosa e snervante, in modo particolare per me.
Il gruppo ha così deciso di prendersi una pausa di ri?essione, e dopo questi giorni di pettegolezzi e piccole malignità espresse nei social network, si riunirà in discussione per decidere del proprio futuro.
Vorrei sottolineare come la vita di una band non è mai nelle sole ed esclusive mani del suo così detto “leader”, per quanto il suo punto di vista non possa che essere determinante, ma è il risultato di una dialettica interna, fatta sì di amicizia e di corresponsabilità, ma anche di una molteplicità di fatti e circostanze che possono, e a volte devono, imporre scelte dif?cili.
Vorrei anche spendere una parola sul problema della “coerenza politica”, così spesso citata.
Le dinamiche interne di un gruppo rock, grazie al cielo, non sono le stesse di un parlamento o di un partito politico. Entrano in gioco, con tutta evidenza, fattori caratteriali inerenti le relazioni personali, che nulla hanno a che fare con la politica. Le idee di democrazia, uguaglianza, e giustizia sociale professate apertamente dalla band e dal sottoscritto, sono e saranno sempre affermate con forza e chiarezza, perché necessarie e degne d’essere professate e, naturalmente, vissute.
Le separazioni, consensuali o no, sono invece un fatto della vita di ognuno.
A volte sono dolorose e cariche di ripensamenti, altre volte sono necessarie e giuste.
Affermare che Il Teatro degli Orrori non è un gruppo vero e che alla sua testa ci sia un “dittatore” è semplice malevolenza. Darmi del fascista è una risibile calunnia.”

www.ilteatrodegliorrori.com



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