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A Small Document – The New Middle Ages

2011 - Black Nutria/Red House Recordings
rock/indie/garage

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Tracklist

1. Muddling Head
2. The New Middle Ages
3. Song Of Robespierre
4. New Strange Red Flavour
5. Shock Down
6. Mind's Balloon
7. Word's Loser
8. Billy Boy's Trip
9. Desert Road
10. Frank Has Gone

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A Small Document, power trio toscano alle prese con il debutto ufficiale, hanno la giusta attitudine, genuinamente rock and roll, per incuriosire e intrattenere il pubblico variegato del garage e dell’indie. Già, perché questo The New Middle Ages contiene un dinamico collage di ispirazioni vintage, stoner e tipicamente lo-fi garage, unitamente a certi accenni grunge e wave.

Di per se niente di particolarmente nuovo, certo, ma la grinta e l’attitudine di questi tre ragazzi, Mooar (Vox), Billy Boy (Guitar), Sirjoe (Drums), compensa col carattere quello che manca in effettiva originalità. Lo spazio musicale in cui si muovono è piuttosto saturo di band, e delle più diverse proposte musicali, e farsi notare e apprezzare diventa dunque un obiettivo di non banale acquisizione.
Piace, in questo senso, l’onestà del gruppo, che invece di prodursi in improbabili invenzioni artistiche/avanguardistiche, si rimbocca le maniche, andando a lavorare nel solco della tradizione rock, e approdando a un impasto sonoro che punta tutto sull’impatto e sulle vibrazioni ritmiche.
Molto ben congegnata e riuscita, in questo senso, soprattutto la prima parte dell’album, che fa la spola fra l’urgenza espressiva quasi hardcore dell’opener Muddling Head e il contraltare psichedelico di Shock Down, in mezzo alle quali fanno bella mostra di se la punkeggiante anarchia di Song Of Robespierre, e una New Strange Red Flavour in odore di moderno grunge.
La band è compatta e unita attorno al muscolare riffing di chitarra, e le vocals molto immediate e senza sovrastrutture di Mooar si fanno apprezzare per la loro cruda naturalità. Lo spirito torbido e indipendente del rock è ben presente, lungo tutto il lavoro, anche se, col proseguire dell’ascolto, emergono momenti un po’ meno tirati e ispirati, o comunque il riciclo delle medesime soluzioni compositive. Difetto questo, che può però passare in secondo piano, tenendo presente che The New Middle Ages è un debutto discografico, e che la band mostra comunque capacità degne di nota, certamente con ulteriore margine di ampliamento e affinamento.

Gli A Small Document centrano dunque il bersaglio al primo tentativo, riuscendo a catalizzare varie aspirazioni e ispirazioni in brani semplici ma freschi, che probabilmente troveranno definitivo completamento strutturale in sede live, habitat naturale imprescindibile, soprattutto per animali rock come loro.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=A3HPZG8rC30[/youtube]

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