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Photo-Reportage: 24 GRANA – Circolo Magnolia, Milano, 17 marzo 2011


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Ha appena smesso di piovere, nell’aria di Milano si annaspano i primi sentori di primavera e tra qualche ora al Magnolia saliranno sul palco i 24 Grana.
Hanno da poco dato alla luce un nuovo lavoro discografico, “La stessa barca”, firmato dal magnate dell’indie rock Steve Albini, ed ora sono in giro a promuoverlo.
Ad aprire il loro concerto ci sono i Jolaurlo una sinth-pop-rock band pugliese trapiantata a Bologna. Capitanata dall’energica Marzia, danno la scossa giusta per accendere la serata.
Canzoni in bilico tra l’elettronica anni ottanta di matrice Depeche Mode e sfuriate punk rock.
Musicalmente non hanno molto in comune con Di Bella e soci, se non la voglia di sperimentare unendo sonorità diverse.
Il Magnolia non è stracolmo, si presta ad essere un concerto intimo, di certo ha richiamato una folta schiera della “comunità campana” milanese. Non poteva essere altrimenti.
Il live prende subito vita con “Malevera”, tratto dall’ultimo lavoro, per poi passare subito a canzoni degli esordi con “Introdub”, “La costanza”, “kanzone su Londra”.
Con questo perfetto alternarsi di nuovo e vecchio repertorio, l’ora e mezza di concerto sembra quasi volare.
Passaggi dub si intrecciano a riff post-punk e melodie che non avrebbero nulla da invidiare ai maestri della musica napoletana.
Il cantato è sempre ad alti livelli, Francesco riesce sempre a trasmettere le emzioni sprigionate dai testi e dalla musica. Sul palco ci si diverte e lo stesso accade tra il pubblico.
Ottima performance anche del nuovo bassista Alessandro.
Alla fine siamo tutti soddisfatti.
I nostri partenopei sono quel classico gruppo che ne risenti la mancanza esattamente nel momento in cui ti riaccosti dopo tanto tempo alla loro musica.
I 24 Grana hanno definitivamente spazzato via la pioggia e la nebbia da Milano.

a cura di Mario Carina


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