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Foo Fighters – Wasting Lights

2011 - RCA Records
rock/alternative

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Tracklist

1. Bridge Burning
2. Rope
3. Dear Rosemary
4. White Limo
5. Arlandria
6. These Days
7. Back & Forth
8. A Matter Of Time
9. Miss The Misery
10. I Should Have Known
11. Walk

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Foo Fighters Are Playing At My House, My House”. Con questo slogan dal sapore LCD Soundsystem i Foo Fighters hanno aperto il tour negli USA, lanciando una specie di concorso che li ha portato ad esibirsi a NY all’interno del garage di un fan di fronte ad una folla di ben sette fedeli. Il tour poi proseguirà abbandonando gli umidi capannoni pavimentati in pellet e si sposterà oltreoceano fino a giungere in Italia il 15 giugno al Rock in IdRho.

La volontà di tornare alle origini sembra essere l’elemento comune per l’ultimo album della band americana, il settimo, dal titolo Wasting Light. Sono passati anni da quando Dave Grohl ha occupato il fortunato sgabello posto dietro la batteria dei Nirvana. Da allora non solo sono nati i Foo Fighters (1995) ma il frontman della band è stato attore di numeri progetti musicali tra cui Queens of the Stone Age e Them Crooked Vultures.
A premere il tasto record per Wasting Light è stato Butch Vig, già produttore per Nevermind. Ad aggiungere nostalgia su nostalgia c’è la partecipazione del bassista dei Nirvana Krist Novoselic per la canzone I Should Have Know. E la nostalgia non finisce qui; con volontà vintage l’album è stato registrato direttamente su nastro analogico, per giunta proprio nel garage di casa Grohl, in California.
Bridge Burning è la prima traccia, orecchiabile pezzo vagamente punk e forte della terza chitarra del ritrovato Pat Smear entrato ufficialmente a far parte della line up della band. Si prosegue con Rope, primo singolo estratto dall’album, che contrappone i suoni delle chitarre metalliche con pezzi cantati più soft. Dear Rosemary può contare sulla presenza di Bob Mould, membro degli Hüsker Dü e Sugar band che Grohl ha recentemente dichiarato aver influenzato il materiale Foo. La presenza di una doppia voce nel canto conferisce al brano un buono spessore e crea interessanti livelli sonori. L’album, procede ed è il turno di White Limo, una ballata ripetitiva ma acutamente rock’n’roll da cui è stato tratto il video che vede la partecipazione esclusiva di Lemmy dei Motörhead. Un brano composto da chitarre disordinate in stile rock anni 80. I Should Have Know, testo dedicato ad un amico di infanzia morto per overdose nel 2008. Pezzo diretto e sincero che vede Krist Novoselic al basso e anche alla fisarmonica e che, proprio considerando la presenza dell’ex Nirvana, fa pensare che il brano possa essere dedicato anche ad altri amici di infanzia persi. A chiudere il lavoro ci pensa Walk, brano molto emotivo che ha tutte le caratteristiche per diventare un bel singolo di punta.

Un quantità incredibile di nomi, collaboratori e comparse è stata dispiegata per questo lavoro. Un’operazione che se da un lato ha ringalluzzito la componente del marketing, dall’altra ha forse creato un’attesa e un’aspettativa estremamente alta rispetto al risultato ottenuto. La stessa presenza di Butch Vig nelle vesti del produttore ha fatto subito pensare ad un ritorno in stile Nevermind dimenticando che lo stesso uomo è stato anche produttore dei Garbage e in effetti la medesima impostazione pop e glamour rock trapela a sufficienza in Wasting Light. Alcuni brani, come per esempio These Day, potrebbero appartenere al repertorio musicale di gruppi come i Nickelback. Wasting Light perde un po’ del brillio dei primi Fighters, ma si può ritenere in ogni caso un compito ben fatto.

Wasting Light by Foo Fighters

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