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Interviste

Intervista doppia a JEMEK JEMOWIT e PETRA FLURR

Che ci porta in una quasi “ormai lontana” notte pisana all’ Ex Wide ? La festa di apertura dell’ass. Wardance che si sta inserendo sempre con maggior passione e carisma all’interno della scena toscana in quanto a organizzazione e supporto di live e acts: basti pensare ai prossimi concerti di Gothika, Attrition e quelli di Halo Effect, No More e Psyche ( di quest’ultimi a breve un’intervista!!). Band che hanno segnato la scena wave\minimal\EBM.
Questa sera, insieme alla collaborazione con TiQ (Tanz Im Quadrat) di Berlino, ci troviamo di fronte a due attori\dandy del synth punk più underground e provocatorio che ci sia capitato ultimamente di ascoltare. Una fusione celebrolesa e drogata di transessualità, pornografia letteraria e synth assurdi: Jemek Jemovit & Petra Flurr, entrambi interessantissimi artisti della scena berlinese.
Abbiamo fatto alcune chiacchere con loro.
A cura di Michele Guerrini.

Si ringraziano Wardance & Tiq per la loro collaborazione.

 

JEMEK JEMOWIT

Michele: Ciao Jemek come va?
Jemek: Tutto bene grazie!

M: Sei appena stato in tour qui in Italia, come è andata?
J: è stato veramente grandioso. Mi sono letteralmente buttato dentro la dolce vita: vino, pasta, espresso e Ivan Cattaneo!! Io e il mio migliore amico Petra Flurr (con cui ha condiviso il tour ed il palco nda) abbiamo respirato con gioia l’aria italiana.

M: Passiamo ad una domanda un pò personale: come hai iniziato a suonare, a comporre, a pensare di fare il musicista?
J: Ho iniziato presto, molto presto e da solo a casa dei miei genitori. Non ho mai veramente pensato di suonare dal vivo, suonare su di un palco- ma venne fuori che potevo fare una performance nella palestra della mia scuola (ero alle superiori) e andò veramente bene. Rimasi soddisfatto e così cominciai a suonare nei club di Berlino.

M: Le tue composizioni sanno di dandysmo, e sessualità underground, quanto della tua vita è dentro le tue canzoni? Consideri la tua vita una forma d’arte in sè?
J: Ahahah sicuramente!! I AM THE DJ- I AM WHAT I PLAY (D.Bowie)

M: Com’è il contesto musicale in cui sei nato?
J: Io sono stato un grande amante della musica garage rock n roll – il mio idolo da teenager è e sempre resterà impresso nella mia mente : Tav Falco da Memphis. Dal garage alla New Wave, alla Minimal Wave, all’EBM le mie scoperte sono state tante e mi hanno affascinato tantissimo. Ora mi sto intrigando con il New Beat, l’Acid House e l’Hip Hop. Ma la mia (ri)scoperta più recente è l’Hardcore Techno. Il Rock’n’roll non è assolutamente solo chitarra e capelli alla grease!

M: Parlami di Berlino, come descriveresti la vita artistica che vi resiede e che ne pensi?
J: Berlino è la perfetta connessione, il perfetto centro di incontro tra band e artisti. La massa e il suo caos: la folla è in overflusso di party! Succede di conseguenza che la gente è talmente assuefatta che è un problema farla ballare!

M: Il tuo lavoro Wave and Groom è secondo me un ottimo punto di fusione di differenti influenze: synth punk, cramps, bowie\lou reed in una bizzarra, perversa versione: qual è il tuo obiettivo artistico?
J: Voglio sperimentare sempre e sempre di più e lasciarmi tutte le etichette e le loro “scene” dietro di me. Credo fortemente che le “scene” sono malattie per artisti e band; Hanno tantissimi taboo: la scena wave, goth, rockabilly e altri vinta gisti hanno e vivono con idoli che trattano come dei. Io non voglio copiare\incollare la musica che amo!

M: Grazie mille Jerek! È stato un piacere al prossimo live!
J: Yeah!! Alla prossima!

www.myspace.com/jemekjemowit

PETRA FLURR

M: Ciao Petra, anche tu sei appena tornato da un tour in Italia, com’è andato?
P: Pazzo, pazzesco. Sono stato in tour con il mio amico Jemek a Pisa, Firenze. Gente molto accogliente e professionale, e di fuori come poche!

M: Ci parli un po’ di come hai iniziato a suonare, a scrivere testi?
P: Ho iniziato a scrivere musica con il mio ex produttore nel 1998, facendo, sperimentando quella che si può definire della musica sperimentale demenziale. Poi andai a lavorare in un club a Madrid come referente pubbliche relazioni e trash gogo dancer, di lì a immaginare di mischiare comportamento sessulmente provocatorio con suoni elettro techno e musica wave tedesca degli anni ’80 non ci è voluto molto. E dal quel momento Petra Flurr è nato. Ora sto preparando le parti finali dell’album che vedrà la luce in estate, prodotto da me e Victore Lenis della Black Leather Records.

M: Io sono rimasto molto impressionato dall tue live performance. Come hai deciso di mischiare musica con espliciti riferimenti pornografici transessuali, e musica underground?
P: Mi ritengo molto influenzato dagli attivisti del Red Block e dalla cultura transgender femminsita che fiorì a New York negli anni ’80. Inoltre penso, come artista, di essere sia un Performer che un attivista, è il mio alter ego naturale!

M:Quanto è importante la sessualità nelle tue composizioni e arte?
P: Il Sesso è veramente importante. Io in verità sono Assessuale, ma mi piace l’idea di convertire l’hardporn in musica, un simpatico buffo fluido che esce fuori dalla mia mente.

M: Come dai orgine ad una canzone, quali sono le radici della tua creatività?
P: Nasce tutto nel posto giusto e nel momento giusto, comparendo sulla carta. Prima nasce il beat, poi scorrono giù I miei testi pazzi con un crudele senso dello humor e aggressività a cui non ho mai rinunciato! Poi studio studio e ancora studio fino al concepimento finale. Ma fondamentalmente tutto si riassume in un soffio!!

M: E le influenze che ti hanno formato di più?
P: Tante, come è naturale. Ma la più grande è stata mia madre!

M: Come è l’atmosfera musicale di Berlino?
P: Berlino sta divenendo sempre più commerciale, ed allo stesso tempo si arricchisce sempre di più di sente venuta da fuori che crea scene e nuove proposte. Il problema, stranamente, è la noia dovuta al fatto che i locali sono sempre gli stessi, ma è un falso problema, siamo tutti checche e criminali.

M: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
P:I miei progetti sono: registrare con El Modernista il mio nuovo album come Petra Flurr che vedrà la luce presso Dead Scarlet Records Greece. E nel frattempo lavorare con Erik Dei Kider Aus Asbest (band di minimal wave) e The Horrorist (musicista elettronico di NY)… speriamo vada tutto bene!!!

M: Grazie ancora del tuo tempo a presto!
P: Grazie a te Michele!!!

www.myspace.com/petraflurrr

Che ci porta in una quasi “ormai lontana” notte pisana all’ Ex Wide ? La festa di apertura dell’ass. Wardance che si sta inserendo sempre con maggior passione e carismo all’interno della scena nord-toscana in quanto a organizzazione e supporto di live e acts: basti pensare ai prossimi concerti di Gothika, Attrition e quelli di Halo Effect, No More e Psyche ( di quest’ultimi a breve un’intervista!!). Band che hanno segnato la scena wave\minimal\EBM. Questa sera, insieme alla collaborazione con TiQ (Tanz Im Quadrat) di Berlino, ci troviamo di fronte a due attori\dandy del synth punk più underground e provocatorio che ci sia capitato ultimamente di ascoltare. Una fusione celebrolesa e drogata di transessualità, pornografia letteraria e synth assurdi: Jemek Jemovit & Petra Flurr entrambi interessanti artisti della scena berlinese.

 

Abbiamo fatto alcune chiacchere con loro.

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