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Moon Duo – Mazes

2011 - Sacred Bones
rock/psych/alternative

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Tracklist

1.Seer
2.Mazes
3.Scars
4.Fallout
5.When You Cut
6.Run Around
7.In The Sun
8.Goners

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Pshichedelia, ritmo e rock.
Ecco a voi i Moon Duo, eccentrica coppia, non solo artistica, composta dal barbutissimo Ripley Johnson, chitarrista e vocalist già leader dei Wooden Shjips, e dalla deliziosa Sanae Yamada, estrosa tastierista dalla dolcezza sconfinata. I Moon Duo, con le loro armonie cadenzate e ammalianti, faranno inconsapevolmente muovere le vostre teste in un ciondolare ipnotico, accompagnandovi nel miglior trip immaginabile.

Provenienti dalla feconda San Francisco, I Moon Duo si formano nel 2009 a seguito del desiderio di Johnson di creare un progetto parallelo alla sua main band (la cui proposta musicale, a onor del vero, non suona poi così dissimile). Di lì a poco tempo ecco uscire l’ep Killing Time seguito a breve dal disco d’esordio Escape. Trasferitisi dalla natia California al più riflessivo e solitario Colorado, oggi tornano con una verve davvero sfavillante, pubblicando, per la newyorkese Scared Bones, il nuovissimo ed interessantissimo Mazes.
La novella uscita dei Moon Duo si ben identifica in pochi, chiari, elementi focali: drum machine persistente e cadenzata, riffoni distorti, onnipresenti e allucinogene melodie di tastiera. E ritmo, tanto, gradevolissimo, ritmo. La voce di Ripley Johnson si affaccia timidamente su battute incalzanti e vibrazioni continue. Ogni canzone si fonda su uno, al massimo due, riff dall’impatto immediato e armonie di tastiera efficaci e serpeggianti (un po’ stile Icky Thrump dei Whit Stripes). Trovata la formula giusta è un ripetersi ossessivo, a tratti estenuante, nel quale perdersi o dal quale lasciarsi contagiare.
Pregio o difetto, questi sono i Moon Duo.

Pshichedelia, ritmo e rock, appunto. E la miscela appare subito esplosiva.
Musicalmente vicini ai Silver Apples, spinti però verso territori decisamente più rock, i Moon Duo richiamano lontanamente gli episodi più allucinogeni dei Velvet Underground, dei quali entrambi sono dichiarati ammiratori. La resa del duo statunitense è tanto efficace in studio quanto coinvolgente live. On stage i Moon Duo, recentemente impegnati in tour proprio nel bel paese, appaiono schivi e deliziosamente timidi, ma imbracciate chitarra e tastiera sanno regalare uno spettacolo di qualità sopraffina, con suoni meravigliosamente ben amalgamati.
Dallo splendido Mazes emergono la sublime title-track, episodio radioso che rende subito chiara la rotta del disco, la godibilissima Follaut, splendida parentesi dal vago sapore retrò, la ballabilissima When you Cut, traccia bomba del disco, caratterizzata da ritmo travolgente ed irresistibile, e l’eccelsa In the Sun, impreziosita da tastiere sinistre che richiamano un po’ i The Horrors dell’esordio.  L’intero album è legato da un filo conduttore evidente che permette di respirare la medesima atmosfera lungo tutte le otto tracce, facendo di Mazes un’opera omogenea e dalla chiara identità.

I Moon Duo sono una piacevole sorpresa, una folata frizzante e assai gradita. Onore a loro.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NvYUUes4O1Q[/youtube]

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