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Il Venerdì

Il Venerdì Di ImpattoSonoro #31: Il Sorprendente Album Di Debutto Dei Cani

Si animalizza, e continuerà ad animalizzarsi questa selvaggia rubrica dedicata fondamentalmente al nulla. Perchè dopo una settimana e più di fatica, abbiamo bisogno di oziare, parlare di cose di cui parleremmo in un qualsiasi bar sport globale, o seduti su una panchina tra una trentina d’anni, ma più probabilmente anche prima. Oggi si parla di cinofilia e hypsteria.
A cura di Fabio Gallato.

C’è un sacco di roba nel “Sorprendente Album Di Debutto Dei Cani”.
C’è una strutturazione homemade che in un paio di minuti si trasforma in incredibile libertà creativa e semplicità di fruizione.
C’è la vecchia storia dell’hype e della nostra società di merda, dei nostri consumi sempre più brevi e furenti, della nostra mania ossessivo-compulsiva di ergere ad eroe di (quale?) scena l’esordiente di turno, innamorarcene in un paio di secondi netti per poi farlo a pezzettini con un gruppo su Facebook o poco più. Ci è passato Vasco Brondi, ci stanno passando e ci passeranno pure i Cani. O forse no, ma poco ci interessa.
C’è un pugno sui denti a tutta la scena di cui sopra, vecchia, stantia e autoreferenziale, ai Baustelle che citano Baudelaire, agli Afterhours che si citano fino a vomitare, all’indie medio che ama il Dente o il Brunori Sas di turno quasi quanto la sua reflex digitale.
C’è una lucida e meticolosa analisi pisco-sociale del fiero mondo indie, possibile solo con la triste cosapevolezza di esserne dentro fino alle orecchie e alle cuffiette piene di musica che si prende sempre troppo sul serio.
C’è la descrizione di un vero e proprio dramma generazionale, in un contorno di elettro-pop tremendamente fighetto e maledettamente irresistibile, synth-pop e fierezza punk in uno scatto funzionale alla causa come poche altre.
Ci siamo noi, nati dopo il 1984, ci siete voi, nati a fine anni ’70.
C’è Flickr, il neofascismo sventolato con fierezza sugli adesivi sui caschi, Vasco Brondi, la bulimia, l’amore sulle bacheche universitarie, i leggings in finta pelle, i romanzi scritti, quelli mai scritti e la paura di perdere tutto, a partire dal proprio impero di amici su Facebook.
C’è Max Pezzali, vent’anni dopo e in un altro mondo.
Ci sono testi commoventi e divertenti, quasi sempre moralmente schiaccianti, pregni di verità imposte ma quanto mai sentite.
C’è qualità e quantità, in un mix perfetto che segna una svolta decisa per noi e per tutta la solita vecchia scena.
C’è tutta l’essenza della musica popolare.
Da oggi siamo tutti cinofili.

“Il Sorprendente Debutto Dei Cani” è in streaming integrale su RockIt.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=VsVGGHLFP7I[/youtube]

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