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Interviste

Speciale SOS Diskariche Rock #3: intervista a L’INVASIONE DEGLI OMINI VERDI

SOS Diskariche Rock si pone come l’evento musicale che ha lo scopo di sensibilizzare le persone al problema delle numerose discariche presenti nella provincia di Brescia, dei problemi che esse creano agli abitanti e all’informazione necessaria per far si che più persone possibili vengano a conoscenza delle problematiche esistenti sul nostro territorio.

Oggi è un giorno importante per Montichiari, è la prima dell’SOS Diskariche Rock un festival che tramite la musica si ripropone di sensibilizzare adulti e giovani ragazzi sull’ecologia ed, in particolare, su cosa sta accadendo nel bresciano. Dopo tanta attesa ecco qui con noi Ale, organizzatore dell’evento e cantante di uno dei gruppi protagonisti della serata, L’Invasione Degli Omini Verdi.

A cura di Mairo Cinquetti e Francesca.

Come e quando è nata l’idea di creare questo evento?
L’idea è nata qualche mese fa per sensibilizzare i ragazzi contro le 14 discariche presenti nel basso bresciano, soprattutto qui a Montichiari dove ce ne sono 11 e ricordiamo che Brescia è il terzo paese europeo in fatto di inquinamento. Ho deciso di creare questo evento assieme al comitato SOS Terra  Montichiari per coinvolgere i ragazzi e far capire loro il disagio ambientale e quanto vale la vita.

Quali sono gli obiettivi di questo evento?
Gli obiettivi sono due: sensibilizzare i ragazzi e raccogliere fondi per realizzare uno studio sull’impatto ambientale per le 14 discariche che ci sono in zona. Perchè finora succedeva che il proponente chiedeva al comune e provincia il permesso per una discarica facendo vedere che la documentazione era tutta in regola, mostrando che i dati sull’inquinamento erano nella norma, così la si costruiva perchè non andava ad inquinare. Così sono state fatte 14 discariche, ma non è mai stato fatto uno studio cumulativo sul loro impatto ambientale. Quindi è come se ci fossero su un soffitto non un buco che soffia fumo, ma tantissimi buchi da cui soffia fumo, ma nessuno ha mai fatto niente, nessuno è mai stato in grado di capire quanto inquinassero. Questo impatto costa decine e decine di migliaia di euro e allora stiamo raccogliendo fondi proprio per questa cosa

Che cosa sta cambiando nel Bresciano?
Nel bresciano, come nel mantovano e nel milanese, sta cambiando che stanno nascendo diversi comitati dei cittadini per la salvaguardia del loro ambiente, ed è una cosa positiva perchè fino a qualche anno fa non era messo in moto niente o, perlomeno, poi lasciavano perdere perchè i proponenti avevano molto potere ed erano appoggiati da regioni, comuni e province.

Quando si parla di Ecomafia cosa si intende?
Ecomafia si intende, per esempio… Montichiari, è stata definita da un esperto ambientalista peggio di Gomorra, perchè i rifiuti sono la moneta del giorno per i mafiosi, costa molto meno dare in mano i rifiuti (quelli industriali) alla mafia che darli alle aziende specializzate, e ora come ora, anche le aziende specializzate, pur di far pervenire i rifiuti nelle loro discariche, scendono a compromessi, o addirittura diventano loro i promotori dell’ecomafia. I proponenti spesso dicono di essere controllati ma in realtà non lo sono e fanno ciò che vogliono.

Qual è stato il criterio di scelta delle band? Abbiamo visto che alcune band non sono di  Brescia e altre invece sono della zona.
Si, di Brescia ci siamo noi (Invasione degli Omini Verdi, ndr), i Plan De Fuga e due gruppi locali (The Same Old Story e Quintetto Zizkow, ndr), perchè loro erano sensibili alla causa.
Un gruppo da Milano (Gerson, ndr) perchè anche lì la situazione è come Brescia e uno di Bologna (Around A, ndr), invece, perchè la regione Emilia Romagna è molto più puntigliosa riguardo all’ambiente, prima di dare un permesso fanno molti controlli dettagliati sul territorio.. In Lombardia i permessi te li danno come niente, non c’è nessun vincolo. Tanti gruppi così per raccogliere un po’ tutto, non solo il Bresciano, ma per unire tutte le regioni. Quest’anno abbiamo fatto un giorno solo di concerto, ma per l’anno prossimo stiamo pensando di farne già due! Vogliamo creare un evento annuale per ricordare che bisogna avere rispetto per il nostro pianeta e che l’abuso deve essere fermato prima che sia troppo tardi! Abbiamo notato che c’è stata molta partecipazione, stasera ci saranno state 2000 persone, e tanti sono i ragazzi che credono nella nostra iniziativa ed è una cosa bellissima.

Oltre alle discariche qui si parla anche del referendum. Se ne parla qua ma non dove se ne dovrebbe parlare. Vuoi dire tu qualcosa in merito?
Non se ne parla perchè l’acqua è un bene di tutti ma diventerà un privilegio per pochi, perchè c’è un enorme guadagno, perchè la vorrebbero sostituire al petrolio e vogliono mettere a tacere questa cosa per prendere in giro i cittadini, per non fargli capire che vanno contro al loro bene. L’acqua è un bene della natura, come la luce, la terra, il vento. Però l’acqua fa molto gola a chi ha i soldi. Sul nucleare io sono assolutamente contro perchè, oltre ad essere pericoloso a livello di sicurezza, si andranno a produrre rifiuti tossico nocivi detti semplicemente “scorie radioattive” che dovrebbero  essere messe in discariche apposite, ma qui in Italia non sono protette per via dell’ecomafia e delle leggi fasulle riguardo all’ambiente ed ecologia.

Cosa hai da dire ai ragazzi che magari per la prima volta vanno a votare? Perchè molti pensano che magari non serva.
Serve perchè il voto è la voce del popolo. Il cittadino oggi ha molto più potere di un tempo e il suo voto può servire a cambiare le cose in meglio!

A proposito di ecologia, abbiamo visto che “Nel Nome Di Chi?” si è dato ampio spazio a diverse tematiche: si parla di inquinamento, abusivismo dell’uomo e altri temi socialmente importanti. Come mai la scelta di parlare di argomenti così attuali ma, allo stesso tempo, così scomodi? Secondo te, un album di questo tipo può servire veramente?
“Nel Nome Di Chi?” è un album dove si parla senza mezzi termini di come vanno le cose in Italia oggi. Un album così può servire a chi lo ascolta perchè rappresenta il pensiero di tanti ma che pochi hanno il coraggio di dire. Il punk è un genere forte che coinvolge molta gente e molte persone con queste canzoni hanno “pensato”. Per esempio né “La Terra Trema” parlo dell’uomo che se ne approfitta di tutto e che prima o poi ne pagherà le conseguenze. Né “L’Italia Che Muore”, invece, descrivo l’odio che provo per la nazione intesa nel senso di partiti/politica e mafiate varie. L’Italia ora come ora è bella da vedere e basta. C’è stato un cambiamento di pubblico che ha coinvolto gente più adulta. Mi sento come uno che dice ciò che pensa e pensano gli altri.

“Nel Nome Di Chi?” che riscontro ha avuto sul pubblico?
I vecchi fan hanno apprezzato moltissimo! Poi l’impatto con il nuovo bassista (Giacomo, ex Standing Still, ndr) è stato positivo e ha dato molta grinta.

Con l’uscita del video “Nel Nome Di Chi?” si è assistito ad una censura di massa. Come l’avete vissuta? Come l’hanno vissuta i vostri fan? Pensavate che questa canzone potesse suscitare così tanta indignazione e scalpore?
Essere censurato per me è motivo di orgoglio. La censura avviene perchè c’è qualcosa che non piace a pochi, ma potenti. Noi sinceramente speravamo che passassero il video, anche perchè contiene immagini sì forti ma non volgari, troppo fuori dalla norma. Il testo è stato ampiamente frainteso, parla dell’estremismo religioso, qualunque essa sia, e non espressamente di quella cattolica. Siamo stati più criticati per questo video che per una canzone come “L’Italia Che Muore”.

Come mai la scelta di includere nel cd una canzone come “La Linea Del Tempo”?
“La Linea Del Tempo” è un pezzo acustico che serve per dare speranza ad un album pesante. Il testo è stato scritto interamente da Giacomo, il nostro nuovo bassista, dopo la fine con il suo precedente gruppo, gli Standing Still.

In oltre dieci anni di carriera avete composto tantissime canzoni e prodotto 5 album..qual è la canzone che ti rappresenta di più? Quella a cui sei più affezionato?
“Stella” e “Lamenti”. “Stella” è legata al mio passato e, malgrado tutti pensino erroneamente che sia dedicata ad una donna, in realtà è stata scritta per una stella che vedevo la sera da casa e che poi è sparita. “Lamenti” invece è la canzone che mi rispecchia di più al 100%.

www.linvasionedegliominiverdi.it

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ouAvpZHQWU8&feature=share[/youtube]

 

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