Menu

Recensioni

The Collective Unconscious – EP

2011 - Autoproduzione
post/metal/alternative

Ascolta

Acquista

Tracklist

1.The Bound
2.Toward The Waves
3.Pure Cradle
4.Stupid Spoled Whores
5.Woodworm

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Gruppo romano attivo dal 2007, The Collective Unconscious giunge al primo EP autoprodotto, dopo un demo di presentazione edito nel 2009.

Gente che sa suonare, lo si capisce subito: il dischetto è prodotto egregiamente (ai Locomotore Studios di Roma, già casa di Zu, Lento, Ufomammut), arrangiato in maniera professionale, con tutti i suoni giusti, le pause, i crescendo che il genere impone. Ecco, il genere: il sound del gruppo è facilmente inquadrabile nel post metal/alternative, quindi: atmosfere dilatate, momenti psichedelici, chitarre robuste quando occorre, voce potente ed evocativa, una certa malinconia di fondo che si stende come una patina su tutto l’arco del lavoro. Il quale, bisogna dirlo, per gli amanti dei vari Tool (un po’ di meno) A Perfect Circle (un po’ di più), ultimi Soundgarden, Oceansize, Porcupine Tree, ecc.. sarà apprezzabilissimo, in virtù di una costruzione impeccabile delle dinamiche e di un lavoro sulle melodie certosino (ascoltare il refrain di Pure Cradle).
Detto questo, bisogna considerare anche come tali pregi rappresentino, in qualche modo, anche una specie di “gabbia dorata” dalla quale la vedo molto dura uscire: per spiegarsi meglio, The Collective Unconscious è una formazione che possiede già una personalità ben definita, un genere di riferimento facilmente riconoscibile, una somiglianza stilistica ai gruppi sopra citati quasi calligrafica.

La sfida, per questi cinque talentuosi musicisti, è riuscire a scartarsi da tali modelli, per realizzare qualcosa di veramente personale.
In bocca al lupo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=fn4_kDH9M8o[/youtube]

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close