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Gerson – Il Fondo Del Barile

2011 - Indiebox
punk/rock

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Tracklist

1.Con la Linea Della Vita Sul Palmo Interrotta
2.Il Volo degli Asini
3.Il Fondo del Barile
4.Grilli Per la Testa
5.Triste
6.Fuori il Prossimo
7.Ieri Sera Non Dovevo Bere
8.Il Morso del Cane
9.Physique du Role
10.Ho Perso
11.Carlo Non Farlo!
12.Radio

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Stendere una biografia, anche sintetica, dei Gerson credo sia del tutto superfluo. Chi segue il genere, o ne ha anche solo avuto a che fare, conosce bene questa band e il loro sodalizio con il punk rock italiano.

Dopo 10 anni sulla scena e sui palchi di tutta Italia, escono con un nuovo cd intitolato “Il Fondo Del Barile”, quinto disco in carriera e sempre più sull’onda di chi guarda il mondo con occhio critico, scrivendo testi diretti e melodie che, almeno per la maggior parte, colpiscono l’orecchio e rimangono in testa.
“Il Fondo Del Barile” comprende 12 tracce nel puro stile Gerson, quindi niente melodie complicate o tecnicismi, ma linee melodiche dirette e senza fronzoli, dove ciò che risalta maggiormente sono i testi, vero punto forte della band. Ascoltando il disco la prima cosa che sento è un’ottima registrazione, i suoni sono più che buoni e ogni elemento è al posto giusto, senza perdita di qualità. “Il Fondo Del Barile” parte subito forte con una sorta di intro intitolato “Con La Linea Della Vita Sul Palmo Interrotta”, pochi secondi e una parola fa da legame con il primo singolo dell’album, di cui è stato girato il video che è stato poi diffuso sui vari social network, ovvero “Il Volo Degli Asini”, decisamente una delle migliori: melodia azzeccata, ritornello gradevole e molto catchy. La canzone perfetta con cui presentare il disco.
Seguono a ruota alcune canzoni destinate a diventare hit, come la title track, “Il Fondo Del Barile”, “Triste”, “Fuori Il Prossimo”, e l’immancabile, tipica, canzone sull’alcolismo “Ieri Sera Non Dovevo Bere”, che dal vivo tanto esalta i fan.

In generale lo reputo un disco molto interessante, in cui i pilastri fondamentali sono sicuramente i testi. Gli argomenti di primo acchito possono sembrare banali, ma non lo sono il modo e le parole con cui vengono espressi, sintomo di una ricerca che permette di non mischiarsi alle solite band, anche famose nel nostro bel paese, che usano i primi termini che vengono in mente scadendo nella più totale banalità.
Musicalmente siamo di fronte ad un prodotto tipico Gersoniano quindi, come detto precedentemente, non aspettatevi melodie superlative o cambi di tempo all’Americana, ma solo ed esclusivamente perchè non fanno parte del loro repertorio. Quello che invece sanno fare non bene, ma benissimo, è creare canzoni orecchiabili ai più che fanno la differenza ai loro concerti. Questo credo sia il vero segreto dei Gerson, e speriamo possano portarlo avanti ancora per lungo tempo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=MRTtuwSSXME[/youtube]

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