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[Photo-Reportage]: ONE DIMENSIONAL MAN – Circolo Magnolia, Milano, 22 luglio 2011

Venerdì pomeriggio, mille cose da sbrigare e un gran concerto in programma al Magnolia: One Dimensional Man. É la prima volta che vedo Capovilla al di fuori del Teatro degli Orrori, una delle band che metto nella lista delle migliori, ed è inevitabile che l’emozione e la curiosità siano alle stelle.

Il concerto è un affascinante e ben strutturato alternarsi di pezzi dalle atmosfere cupe e altri di buon rock grezzo ed energico.
Sul palco la batteria è in linea con gli altri componenti e il risultato è coinvolgente: tre frontmen (Pierpaolo Capovilla, Giulio Favero e Luca Bottigliero) che interagiscono con un pubblico che sa apprezzare (in particolare pezzi meno recenti come “Tell me Marie” e “You kill me”), ma non così carico come mi aspettavo e che viene ripreso dallo stesso Pierpaolo per la poca grinta.
I One Dimensional Man emozionano, i suoni sono potenti ed energici che invadono la testa e mi perdo completamente nelle note che rompono l’aria, affascinata da tre artisti che con maestria dirigono e accompagnano il loro pubblico. Capovilla “l’attore” (in senso buono), che con uno sguardo è capace di rapirti e a tratti intimidirti, e che da bassista (a mio avviso) ha una marcia in più. Il batterista urla e picchia, trascina il pubblico in un vortice di grinta e Favero, quello che fra i tre fa la parte del “tranquillo”, alla sua chitarra e alle “diavolerie” (così come le chiama Capovilla) ride e scherza con gli spettatori.

Un assolo deciso, martellante e incessante di batteria chiude un concerto che non lascia dubbi sul talento dei tre componenti, tanto di cappello ai One Dimensional Man, al loro rock e al loro essere rock.

a cura di Neluma Skull

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