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Lustmord – Songs Of Gods And Demons

2011 - Vaultworks
dark/ambient

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Tracklist

1.Corvus Mysterium
2.The Blasted Pain
3.Neural Ether
4.Haze
5.Vault

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Prima di parlare di questo disco vorrei dire la mia su Brian Williams, ovvero la mente che c’è dietro il progetto Lustmord. Penso sia un artista di distinto livello che ha saputo partire da un ambient molto oscuro e horrorificante per arrivare prima ad una fase più rumorosa e poi scoprire il deep audio e le claustrofobiche atmosfere spaziali. Bravo, istruito e con la voglia di far suscitare sempre nuove emozioni nell’ascoltatore. Però non è la bravura ad aver giustificato tutto il suo enorme successo mondiale. E’ stata in gran parte la fortuna di essere nato, musicalmente parlando, qualche anno prima di tante altre grandi menti come Peter Andersson, Ulf Söderberg, René Lehmann o l’italiano Massimo Magrini. Tutti nomi sconosciuti ai molti ma che al tempo stesso si possono considerare i padri del dark ambient.

“Songs of Gods And Demons” è un lavoro particolare. Quasi tutte le tracce presenti sono la rielaborazione in chiave musicale di colonne sonore che Brian Williams ha creato durante la sua carriera lavorativa. Tutto questo ha dato alla luce 5 tracce che superano in totale i 70 minuti. Il lavoro è prodotto per la Vaultworks e la copertina è presa da un lavoro di Tracey Roberts. Queste 5 canzoni che fanno riferimento al periodo che va dal 1996 al 2008 sono ognuna figlia dei loro tempi. Bisogna dire già da subito, che questo lavoro oltre a non introdurre nulla di nuovo nella carriera dell’artista, risulta abbastanza disomogeneo tanto da assomigliare più ad una compilation, che ad un album vero e proprio. E’ giunto il momento di fare una carrellata della canzoni presenti.
Corvus Mysterium:  Questa canzone è figlia del periodo in cui Brian Williams compose la colonna sonora per i primi due capitoli de “Il Corvo”. Questa è la traccia dark ambient nel senso più puro del termine. Atmosfere cicliche e oscure. Senso di angoscia. Suoni che si ripetono, dilatati nel tempo, in modo sempre più ossessivo. In lontananza delle voci, forse urla, forse lamenti. L’atto di camminare in un corridoio buio. 16 minuti per ripassare le basi del genere.
The Blasted Pain: Traccia più recente. Rielaborazione del la musica di sottofondo per il dvd Vicarious dei Tool. Molto simile alla prima. Presa singolarmente può essere l’ennesimo pezzo di dark ambient magistrale, ma confrontata con la prima sembra che in 9 anni il sound dietro al progetto non si sia evoluto neanche di mezzo passo.
Neural Ether:  Colonna sonora di un videogioco del 2007 di cui non riesco a trovar sul web nessun riscontro. 20 minuti di angoscia senza nessun attimo di tregua. Un viaggio ipnotico tra loop, atmosfere dark, sferzate noise e rumori ambientali degni del più oscuro film horror. Lustmord è il progetto di un ottimo compositore che non riescie quasi mai a far annoiare l’ascoltatore.
Haze:  Questa canzone dura poco, nemmeno otto minuti. Presa da un film, probabilmente “In Search Of Haizmann”. Molto diversa dalle altre ma che ha un fascino talmente indelebile da diventare la più bella del disco. Le atmosfere cupe si fanno da parte per un suono più spaziale. Passa l’angoscia e sale la curiosità nell’osservare l’infinito.  Voragini, stelle che collassano, pianeti che ruotano. In mezzo l’uomo. Un viaggio musicale degno dei migliori trip.
Vault:  Colonna sonora alternativa di uno show televisivo girato per la Fox nel 2001. Lo show era “The Chamber”. Canzone più elettronica e rumorosa, che oltre a fare emergere la sua enorme bellezza, rende il disco sempre più disomogeneo e senza un senso comune.  Dopo Haze la più bella di questo lavoro che fa concludere il disco nel modo migliore possibile.

“Songs of Gods And Demons” è solo un piccolo antipasto in attesa del prossimo album vero e proprio ovvero “The Word As Power”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=R0N3t4laVug[/youtube]

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