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Interviste

Intervista ai MANETTI!

Li avevamo definiti come “la cura, in chiave rock, per chi vuole rompere con la velocità e l’inconsistenza. Rallentare, ritrovando le proprie emozioni…anche quelle più intime”. E’ quindi giunta l’ora di fare quattro chiacchiere con i Manetti!, gruppo comasco, bellissima sorpresa di questo 2011 all’italiana.

A cura di Fabio La Donna.

Dal 2007 avete dato vita a due album. Uno sotto Subcasotto e l’altro per Sangue Disken. In mezzo svariati live. Una strada che state percorrendo senza mai fermarvi. Dopo quattro anni come vi sentite? Cosa è cambiato da allora?
Sono cambiate un sacco di cose: prima non cantavamo quasi mai, adesso cantiamo quasi sempre; prima il basso sul disco non c’era, adesso lo suona Enrico Molteni dei Tre Allegri Ragazzi Morti; prima dal vivo eravamo in tre, adesso siamo in quattro. Chissà cosa succederà tra altri quattro anni avanti di questo passo…

Mogwai, At the drive in, Screaming Trees. Molte vostre canzoni portano i nomi di gruppi storici. Come mai avete deciso di usare questa strana forma di tributo verso parte dei vostri padri ispiratori? Avevo letto strani commenti a riguardo. Perché non ce ne parlate un po e ci illustrate anche il processo di creazione dei vostri pezzi?
Le canzoni arrivano così all’ improvviso. Spesso anche senza cercarle a fine prova te ne ritrovi lì un paio. E così quando suoniamo quell’ embrione di canzone non ancora definita ecco che ci affezioniamo e iniziamo a chiamarla Mudhoney perché usiamo il Big Muff sulle chitarre, oppure ce ne viene una con la cassa dritta e iniziamo a chiamarla Trainspotting perché “è la canzone che avrebbe potuto ballare Mark Renton nella scena in discoteca” ci diciamo a fine prova. Poi magari la canzone che finirà sul disco sarà totalmente diversa da quel primo embrione ma il nome resta. Non c’è niente di intenzionale in questo, sono le canzoni che si portano dietro il loro nome nel momento stesso in cui nascono. Niente titoli a posteriori. E non è nemmeno una forma di tributo, ti confesso che gli Screaming Trees non li abbiamo mai cagati.

E’ stato girato un video clip ad opera di Luca Merli sulla canzone You and I and the Screaming Trees. Immagini, emozioni, note, malinconia e sorrisi che sembrano uscire dal clip e diventare i vostri cavalli di battaglia. Com’è nata questa collaborazione?
Luca ci ha contattato perchè voleva inserire delle nostre canzoni nella colonna sonora di un film di snowboard che stava girando (Tasty Water). Poi ci ha invitato a suonare dal vivo durante il party di presentazione di un documentario e lì ci siamo conosciuti di persona. Quando qualche anno dopo gli abbiamo chiesto se avrebbe girato il nostro video ( con un budget, tra l’ altro, molto vicino allo zero) ha risposto subito di sì, senza neanche pensarci. Ha voluto addirittura venire qui da noi sul lago per girare alcune scene. E’ un amico ormai. Forse quest’ autunno vedrete dell’ altro

Nella recensione al vostro ultimo lavoro avevo scritto che “Manetti! è la cura, in chiave rock, per chi vuole rompere con la velocità e l’inconsistenza. Rallentare, ritrovando le propie emozioni…”. Un modo atipico di riscoprire lentamente le gioie belle della vita. Vi ritrovate in questo concetto?
Ma certo che ci ritroviamo! Credo che sia per l’ ambiente in cui viviamo. Devi sapere che, come scrive il nostro illustre compaesano Andrea Vitali nella sua biografia,: “E’ un profumo che droga, quello del lago d’estate. Ricco, a volte pesante. Bisogna saperlo portare e, anche, sopportare. Droga, perché amplifica le sensazioni, le attese, oppure i ricordi”. Praticamente se Manetti! lo ascolti qui da noi ti rallenta il doppio. Consigliaci tu un disco che sia la cura opposta perché ogni tanto ci dobbiamo anche ripigliare!

Spesso avete citato riferimenti musicali internazionali. Avete qualche riferimento o gruppo che particolarmente stimate anche in questa piccola Italia?
Beh… i Tre Allegri Ragazzi Morti! Ma questo era ovvio…. Mi piace molto l’ ultimo disco dei Verdena (ma a chi non piace?) e vado pazzo per i Massimo Volume a cui tra l’ altro apriremo un concerto tra poco. Poi ci sono Edda, Wolfango, CCCP, il pan del diavolo, zen circus, Musica da Cucina, senza dimenticare i Push Button Gently che sono il gruppo di Nicolò Bordoli (il quarto manetti! nei live)

Ho trovato le copertine dei vostri album sempre particolari. Come è nata la cover del vostro ultimo lavoro? Come mai tale scelta?
La copertina, come la precedente, è stata realizzata dalla nostra amica Elena Ghezzi. E’ un’ illustrazione che parte da una foto scattata durante il tour in olanda in cui ci picchiamo, se ricordo bene, scherzando, in un parcheggio. Non è che l’ abbiamo proprio scelta perché è l’ unica che ci ha proposto ma ci è andata subito bene

Passiamo dalle domande “acculturate” alla sezione “gossip”. Che fanno i Manetti! per mantenere viva la passione musicale? Che si ascoltano in sto periodo? Che leggono? Che osservano? Che mangiate?
Per mantenere viva la passione musicale non faccio assolutamente nulla. Anzi spesso devo cercare di sedarla se no non riuscirei più a fare il mio lavoro normale che poi è quello che mi permette di comprare le corde e i plettri. In questo periodo sto ascoltando il nuovo dei Death Cab For Cutie che non caga nessuno ma è una bomba poi Thurston Moore, Wu Lyf, Iceage, Washed Out, Wild Beast, the XX, MGMT, Kurt Vile, Fucked Up e Jim o’ Rourke. Durante l’ anno non riesco a leggere molti romanzi perché non ho mai tempo ma adesso che è estate ci do dentro e vi consiglio il nuovo libro del nostro amico Andrea Consonni. I Manetti! Mangiano e bevono qualsiasi cosa.

Intervista finita…in attesa del vostro terzo disco (non c’è due senza tre) volete comunicare qualche retroscena nascosto e destabilizzare per sempre il pubblico da casa?
Anche se credo/spero di non destabilizzare nessuno vi posso dire che: è probabile che a partire da quest’ autunno/inverno verremmo a suonare nelle vostre città; abbiamo già le idee chiare per il terzo disco; siamo in contatto con Luca Merli per girare il video di Trainspotting; uscirà a breve il singolo di You and I and the Screaming Trees contenente 3 remix strafighi; abbiamo scritto una nuova canzone che si intitola Liam Gallagher.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IxteNoBDu4Q[/youtube]

 

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