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LAURA STEVENSON & THE CANS: il 20 settembre a Padova l’unica data in Italia

Laura Stevenson è figlia d’arte, suo nonno, il pianista e compositore Harry Simeone, include tra i suoi lavori due piccoli capolavori della musica americana come “The Little Drummer Boy” e “Do You Hear What I Hear?” (portato al successo planetario da Bing Crosby), mentre sua moglie fu cantante al seguito di Benny Goodman, leggenda del jazz. La vita di Laura è quindi nata e cresciuta nella musica, ma ha cominciato a suonare solo molto tardi, introducendosi nell’ambiente universitario di Rockwell, dapprima unendosi ai Bomb the Music Industry! e poi partorendo il proprio progetto solista che avrebbe da lì a poco preso il nome di Laura Stevenson & The Cans (o più semplicemente The Cans), aggiungendo corpo e sonorità alle sue canzoni con il basso di Mike Campbell dei Latterman e la tromba di Alex Billig dei The Best Thing Ever.
L’esordio sulla lunga distanza è del 2008, seguito da “A Record” nel 2010 che la porta in tour in Europa e nel Regno Unito, finendo per trovarsi accanto a numerosi nomi emergenti della scena indipendente internazionale come Maps & Atlases e Cults.
Il suo ultimo album “Sit Resist” è del 2011 ed è ancora una celebrazione della sua voce calda, suadente e avvolgente: perfetta per una tazza di tè caldo, al chiuso, in una gelida notte d’inverno. Canzoni che partono solo prodotte dalla sua voce, ed esplodono letteralmente con il sound dei musicisti che l’accompagnano. Una stella in divenire del panorama indie folk americano!

martedì 20 Settembre 2011

FACTORY – PADOVA

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=KeH2-XA1k6Q[/youtube]

Laura Stevenson è figlia d’arte, suo nonno, il pianista e compositore Harry Simeone, include tra i suoi lavori due piccoli capolavori della musica americana come “The Little Drummer Boy” e “Do You Hear What I Hear?” (portato al successo planetario da Bing Crosby), mentre sua moglie fu cantante al seguito di Benny Goodman, leggenda del jazz. La vita di Laura è quindi nata e cresciuta nella musica, ma ha cominciato a suonare solo molto tardi, introducendosi nell’ambiente universitario di Rockwell, dapprima unendosi ai Bomb the Music Industry! e poi partorendo il proprio progetto solista che avrebbe da lì a poco preso il nome di Laura Stevenson & The Cans (o più semplicemente The Cans), aggiungendo corpo e sonorità alle sue canzoni con il basso di Mike Campbell dei Latterman e la tromba di Alex Billig dei The Best Thing Ever.
L’esordio sulla lunga distanza è del 2008, seguito da “A Record” nel 2010 che la porta in tour in Europa e nel Regno Unito, finendo per trovarsi accanto a numerosi nomi emergenti della scena indipendente internazionale come Maps & Atlases e Cults.
Il suo ultimo album “Sit Resist” è del 2011 ed è ancora una celebrazione della sua voce calda, suadente e avvolgente: perfetta per una tazza di tè caldo, al chiuso, in una gelida notte d’inverno. Canzoni che partono solo prodotte dalla sua voce, ed esplodono letteralmente con il sound dei musicisti che l’accompagnano. Una stella in divenire del panorama indie folk americano!

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