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Trivium – In Waves

2011 - Roadrunner Records
metal/core/trash

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Tracklist

1.Capsizing The Sea
2.In Waves
3.Inception Of The End
4.Watch The World Burn
5.Dusk Dismantled
6.Black
7.Built To Fall
8.Caustic Are The Ties That Bind
9.A Skyline's Severance
10.Forsake Not The Dream
11.Chaos Reigns
12.Of All These Yesterdays
13.Leaving This World Behind

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Quinto album (il primo senza il batterista storico del gruppo, Travis Smith) per i Trivium, amati/odiati stacanovisti del metallo, che con In Waves tentano una manovra di accerchiamento dei propri agguerriti detrattori, puntando su un parziale cambiamento di rotta, volto a rendere il sound più pesante, oscuro e cattivo, senza però dimenticare del tutto melodia e orecchiabilità.

Complice il capace lavoro in consolle di Colin Richardson, l’album suona molto potente, e soprattutto le chitarre beneficiano di una resa davvero convincente. Peccato che, a conti fatti, l’impegno e la professionalità che qui scorrono a profusione non facciano il paio con la necessaria ispirazione e onestà artistica, ma segnino solamente il passo di un’immagine pesantemente costruita, che è, sotto tutti i punti di vista, alquanto artificiale/artificiosa.
In Waves continua quindi a suonare tremendamente monotono e privo di fantasia come i suoi predecessori (da Ember To Inferno, 2003, a Shogun, 2009), e se la band dimostra di aver in parte assimilato l’antifona che li vuole sin troppo devoti ai Metallica, proponendo in questa occasione arrangiamenti più estremi e tirati, l’orecchio attento non potrà fare a meno di sperimentare la solita spiacevole sensazione di già sentito, esattamente come accadeva nei lavori precedenti.
Pur rendendo il giusto tributo all’intensa atmosfera metallica costruita, il giovane Heafy e i suoi compagni d’avventura appaiono fermi e stagnanti, sprovvisti del necessario carisma artistica atto a confermare come credibili le aspettative di un loro primato nella scena metallica, thrash o metal-core che sia. Ne carne ne pesce, la sostanza definitiva dei Trivium, che continuano a calcare la mano su tecnicismi come se fossero effetti speciali in un blockbuster cinematografico, non accorgendosi che la loro proposta difetta di ben altri elementi.

Piacciono soprattutto i brani emotivamente più intensi, Dusk Dismantled, Built To Fall e Caustic Are The Ties That Bind, mentre le altre composizioni tendono ad assomigliarsi un po’ tutte. Per chi fosse interessato, l’edizione speciale di In Waves presenta una nutrita selezione di bonus tracks, tra cui spiccano Drowning In Slow Motion e la cover dei Sepultura Slave New World.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=0Xfvk028Kv0[/youtube]

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