Ganglians – Still Living

Ganglians – Still Living
2011 - Souterrain Transmission
pop/psych

Tracklist

    1. Drop the Act
    2. That’s What I Want
    3. Evil Weave
    4. Sleep
    5. Jungle
    6. Bradley
    7. Things To Know
    8. Good Times
    9. The Toad
    10. California Cousins
    11. Faster
    12. My House

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Quando ci ritrovammo il precedente vinile dei nostri: Monster Head Room pensammo che il percorso di questa band, nata nella culla dello shitgaze (insieme a Psychedelic Horseshit e co.), era ormai destinato a rimescolare fruttuosamente quel grande archivio che è stato il sound ‘60s pop\surf.

Lasciando da parte accostamenti a Beach Boys vari, e pretese di scrittura Wilsoniana che verrebbero loro accostate, possiamo tranquillamente dire che la band di Sacramento –insieme al produttore dei Dirty Projectors- continua nel suo cammino di rivisitazione del suono americano, con la sua attitudine lo-fi, che sembra ammorbiditasi nel frattempo: da pura indecifrabile alle volte, a melodico rumore di vinile grattugiato, ma è questione di feticismi personali.
Certo, è che questi ragazzi hanno passato tanto tempo ad assimilare tutto ciò che di buono c’è stato tra Neil Young, CCR,  e gli ultimi Fleet Foxes. Le iniziali Bradley,California Cousins  e la centrale Good Times , ci riportano ad un remake primi anni ’00 della San Francisco folk, solare e un po’ lisergica dei primi ‘sessanta, fine ‘cinquanta.  Non mancano d’altra parte pezzi più garage come Faster,  giocati su organi e atmosfere intime, raccolte dentro la pelle (sleep), o, infine, concepiti con un gusto più mainstream tanto da risultare un po’ disomogenei all’interno dell’LP.
Parlo in quest’ultimo caso delle finali The Toad e Things to Know, che appaiono strutturate e concepite per un disco molto più moderno e meno leggero, con un groove sotterraneo che forse nasconde una prossima mutazione degli americani.
E dopo questa veloce sintesi che dire di un album che, sicuramente, visto dall’interno del movimento revival folk\psych\freakbeat a cui stiamo assistendo da diversi anni, manca di forte identità personale….. ma al tempo stesso risulta un piacevole compromesso??

Forse che aspettiamo il prossimo giro di boa, per dare a questi ragazzi qualcosa in più. La creatività non gli manca, fiduciamo..aspettiamo.

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