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Wooden Shjips – West

2011 - Thrill Jockey
rock/alternative/psych

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Tracklist

1. Black Smoke Rise
2. Crossing
3. Lazy Bones
4. Home
5. Flight
6. Looking Out
7. Rising

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Erik Johnson, in arte Ripley, è un uomo nelle cui arterie scorre più psichedelia che sangue. Il suo concetto di musica è minimal ma efficace. Se amate preziosismi stilistici o leziose ricercatezze o se bramate canzoni polimorfe e variegate, volgete l’orecchio altrove. L’irsutissimo Johnson è convinto che basti un riff per dar vita a una canzone, e per l’occasione ne ha ideati sette. Il risultato di tale sforzo sono le sette tracce che compongono West, album che segna il passaggio alla Thrill Jockey dopo un paio di lavori per la Holy Mountain.

I Wooden Shjips, da San Fransisco, sono guidati dal citato chitarrista-cantante, coadiuvato da Dusty Jermier al basso, Nash Whalen all’imprescindibile organo e Omar Ahsanuddin alla batteria. West è un album granitico ma elegante. West è l’album che ti aspetti, se conosci il soggetto. Non distante dai precedenti lavori della band californiana né troppo dissimile dalla recente uscita del progetto parallelo Moon Duo. Rock psichedelico nudo e crudo, traina con se i soliti pregi e difetti, perché tanto è difficile restare indifferenti alle trascinanti melodie cardine, quanto è utopistico pensare di non giungere un po’ affaticati al termine di quaranta minuti di mistico viaggio tra reiterazioni ossessive e asfissianti spazi dilatati.
L’altalenante andatura melodica di Home, l’incedere sabbattiano della cupa Flight e l’allucinogena e cantilenante Black Smoke Rise, sono gli episodi più elettrizzanti di una raffica di psycho-space rock derivativo si, ma consapevole e ispirato. West esalta e confonde, raccontandoci i miti e le leggende dell’ovest in un seducente e nebuloso vortice musicale. Il gruppo, sorto nel 2006 all’ombra del Golden Gate Bridge (che fa bella mostra di se in copertina) non si risparmia in quanto a dedizione e passione, ma sarebbe lecito aspettarsi qualche variante aggiuntiva a renderne l’operato ancora più avvincente, eliminando le residue sporadiche tracce di noia (diciamolo a bassa voce).

Nonostante tutto, senza stravolgere la storia, West affascina e conquista. Ipnotico e ammaliante come il talento di mr. Ripley.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=eQXYxJLzm_g[/youtube]

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