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Duracel – Nati Negli Anni ’80

2011 - Indiebox
punk/rock

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Tracklist

1. Nati negli anni ‘80
2. Deejay
3. Canzone per un amico
4. Una ragazza che va in Tivù
5. La Smemoranda
6. Stanotte
7. Io ti difenderò
8. Hanno ammazzato il Rock ‘n’ Roll
9. Non voglio diventare come un VIP
10. La rete del niente
11. Non capisco più i giovani
12. Non bruciavano così

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Un ritorno che, ancora una volta, ha il sapore di All Star consumate e giubbotto di pelle liso dagli sguardi nostalgici di chi ha vissuto gli anni d’oro del punk. Tornano con un nuovo lavoro i Duracel, band Veneta ormai consolidata nel panorama indipendente Italiano. Consolidata perchè, se i precedenti album erano una prova sul campo, questo li catapulta da essere novità a vera e propria realtà della scena.

Tornano con “Nati Negli Anni ‘80”, un disco dal sound fresco che riprende i canonici tre accordi caratterizzanti di un’epoca, che i Duracel fanno loro riassorbendo le regole del genere e offrendoci un prodotto di qualità, sia come registrazione – ormai fidelizzata al Living Rhum Studio – che come masterizzazione, grazie al guru Jason Livermore del Blasting Room. Come al solito la sincerità che i quattro ragazzi mettono nei loro testi fa da perno alla loro musica, anche se spesso si scorge forse troppa semplicità in alcune frasi e prevedibilità, molta, in parte delle melodie. D’altronde è anche vero che in un genere come questo non ci sono sorprese dietro l’angolo, e si va diretti al sodo senza vergogna come in “Hanno Ammazzato il R’n’R”, dove la figura del DJ viene sapientemente smorzata senza mezzi termini, oppure in “Una Ragazza Che Va In TV”, nella quale ragazze e ragazzi senza ideali si spingono verso le uniche speranze che possono avere nella loro vita. La traccia che da il titolo al disco, “Nati Negli Anni ‘80”, è sicuramente la migliore, sia come musica che come testo, il quale ci riporta nostalgicamente ai tempi in cui tutto veniva preso con semplicità, compresi gli errori della vita, di cui un po’ sentiamo la mancanza. C’è anche spazio per difendersi dalle accuse sorte in passato grazie alla canzone “Stanotte”, mentre in “La Rete Del Niente” vengono presi di mira i social network di cui tutti ormai fanno parte, come se fosse una calamita irresistibile di cui nessuno può farne a meno.

La forza che i Duracel hanno messo in questo disco è sicuramente maggiore rispetto alle uscite precedenti, probabilmente è il frutto di una maturazione interiore e dell’esperienza accumulata in questi anni che ha evidentemente lasciato il segno, nonostante il modello melodico delle canzoni sia lo stesso e, gioco forza, non lascia spazio a troppa fantasia. A dispetto di questo, la band ha comunque saputo giocare molto bene con i mezzi messi a disposizione, riuscendo a creare melodie orecchiabili, allegre e godibili che faranno facilmente breccia nella mente degli affictionados.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=mMk7qAWjKyU[/youtube]

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