Recensioni

St. Vincent – Strange Mercy

St. Vincent – Strange Mercy
2011 - 4AD
art/pop

Tracklist

    1.Chloe In The Afternoon
    2.Cruel
    3.Cheerleader
    4.Surgeon
    5.Northern Lights
    6.Strange Mercy
    7.Neutered Fruit
    8.Champagne Year
    9.Dilettante
    10.Hysterical Strenght
    11.Year Of The Tiger

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Il pop ha un fascino spietato e meschino, soprattutto quando è donna. E il terzo disco di Annie Clark, in arte St. Vincent, è spietatamente bello, quando non semplicemente magnifico.

Direttamente da San Francisco, talentuosa polistrumentista, in passato immersa nell’hype straripante di Polyphonic Spree e Sufjan Stevens, bella, e non poteva essere altrimenti, St. Vincent chiude con “Strange Mercy” un’ipotetica trilogia iniziata egregiamente con i precedenti “Marry Me” e “Actor”, e conclusa ancor meglio con questa dimostrazione di talento luminoso e classe cristallina, di voglia e capacità di osare con un bagaglio tecnico e stilistico immenso nel riquadro glitteroso di un impianto pop messo in piedi a regola d’arte.
In un mare di strutture e sovrastrutture, fatte di synth, chitarre e puntualizzazioni elettroniche mai fini a se stesse, la Clark naviga con piena coscienza di sè e della sua voce spesso effettata, sempre e comunque al posto giusto e in grado di stupire, affascinare e, perchè no?, eccitare. Come in “Cruel”, disco-dance angelica che sembra fare amabilmente il verso a gran parte della produzione anni ’70, o in “Northern Lights”, cavalcata elettrica incredibilmente post-punk, o ancora nell’iniziale “Chloe In The Afternoon”, perfetto compito in classe di scuola Bjorkiana in un mix di asperità e dissonanze tra synth, chitarre e percussioni mitigate da una vocalità morbida e perfetta.
Ma non sono da meno neanche gli episodi più necessariamente rilassati dell’ensemble, vedasi ad esempio il pop à la Feist della chiusura “Year Of The Tiger”, l’implosione spirituale di “Champagne Of The Year” o l’equilibrismo rarefatto della title-track.
Quello che stupisce è la completezza e la compiutezza della ricerca sonora ed estetica di St. Vincent, sempre vincente e convincente nelle sue composizioni, sia quando braccano l’imprevedibile (“Hysterical Strength”), sia quando si adagiano su romanticherie e riflessività di sorta (“Cheerleader”).

“Strange Mercy” è forse il mezzo perfetto per divulgare un’idea di musica complessa, stratificata e raffinata nel modo più semplice e fruibile possibile, vestendo ad arte, ed è proprio il caso di dirlo, un gioiello di puro eclettismo pop.

Immagine anteprima YouTube

{lang: 'it'}
Vota:

Altre Recensioni

Rhyme – Fi(r)st
Rhyme – Fi(r)st
di Alekos Capelli - febbraio 17, 2011
!!! (Chk Chk Chk) – Strange Weather, Isn’t It
!!! (Chk Chk Chk) – Strange Weather, Isn’t It
di Michele Guerrini - ottobre 14, 2010
Metallica – St. Anger
Metallica – St. Anger
di Redazione - ottobre 24, 2003

Discussione

Nessun commento for “St. Vincent – Strange Mercy”

Scrivi un commento

News

Feed RSS

Interessanti!

Le T shirt rock più famose di sempre
Chitarra Acustica

Ultimi Commenti