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Florence And The Machine – Ceremonials

2011 - Island Records
art/pop/indie

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Tracklist

1. Only If For A Night
2. Shake It Out
3. What The Water Gave Me
4. Never Let Me Go
5. Breaking Down
6. Lover To Lover
7. No Light, No Light
8. Seven Devils
9. Heartlines
10. Spectrum
11. All This And Heaven Too
12. Leave My Body

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“Ceremonials” è il secondo album di Florence Welch, talentuosa vocalist inglese che ha impressionato pubblico e critica col suo bellissimo debutto, “Lungs” (2009), nonché con live show caratterizzati da performance impeccabili e grande impatto visivo.

Il complesso eppur spontaneo melting pot stilistico presentato all’esordio ritorna in tutta la sua potente vitalità, che riesce a coniugare incredibili passaggi di genere, dall’r’n’b al rock dei ’70, dal gospel/soul al pop da classifica, il tutto arrangiato e scandito in modo tale da far spiccare soprattutto le tonalità e le atmosfere più epiche ed evocative possibili.
Al di sopra di questo mutevole e cangiante caleidoscopio di sonoro svetta ovviamente la voce di Florence, algida ed elegante, ipnotica e sensuale, ma anche incredibilmente diretta e potente.
Ancora accompagnata dall’ensemble noto come The Machine, tra cui ritornano Rob Ackroyd (chitarra), Chris Hayden (batteria) e Isabella Summers (tastiere), la giovane cantante, chiamata a confermare quanto di buono mostrato in precedenza, palesa sin dai primi secondi d’ascolto il grande dispiego di mezzi e la spontaneità dell’ispirazione che sta dietro a composizioni sempre e comunque immediate ed accattivanti.
Rispetto a “Lungs” questo nuovo disco risulta più elaborato e ragionato, in sede di arrangiamento, pur mantenendo salva la necessità, l’urgenza espressiva che caratterizza la sua proposta artistica. Proprio in questo senso è possibile leggere la profondità tridimensionale del comparto strumentale di “Only If For A Night”, al quale si associa una performance vocale che intesse liberamente linee melodiche e armonie sorprendenti, per tecnica e intensità. Anche la successiva “Shake It Out” riesce a stamparsi subito nella mente, grazie al suo anthemico chorus, la cui potenza è un’altra delle cifre stilistiche ricorrenti di questo disco.
Ma “Ceremonials” non ha da mostrare solo l’impatto e la potenza espressiva (“No Light, No Light”, “Heartlines”), ma anche atmosfere magiche e umbratili, che rispecchiano l’inclinazione estetica gotica e notturna di Florence (“What The Water Gave Me”, “Breaking Down”, “Leave My Body”).
A livello prettamente tecnico l’album offre suoni puliti, definiti e potentissimi, con un equilibrio e un’alternanza di volumi sostanzialmente perfetti (opera di Paul Epworth, presso lo Studio 3 di Abbey Road), grazie ai quali si ha una visione a tutto tondo del complesso panorama espressivo della cantante londinese.

In conclusione il nuovo Florence And The Machine entra a buon diritto fra le uscite più significative ed entusiasmanti dell’anno in corso, completando una stagione davvero ricchissima di comeback al femminile (Bjork, Feist, Zola Jesus).

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=RCWnVznnWcs[/youtube]

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