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Polinsky – Labyrinths

2011 - Monotreme Records
post/electro

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Tracklist

1.1985-Quest
2.Stitches
3.Tangents
4.Still Looking
5.Like Fireflies
6.Kressyda
7.AWALTZOFLIGHT

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“Labyrinths” è l’album di debutto di una delle colonne portanti dei 65daysofstatic: Paul Wolinski, che per l’occasione decide di appendere al chiodo l’amata chitarra e si trasforma in Polinski, un uomo solo, munito di laptop e synths.  Musica elettronica dunque, alla ricerca di se stesso e di una verosimile colonna sonora che possa catturare il senso metafisico di ciò che lo circonda.

Scordatevi un qualsiasi paragone con i precedenti lavori dei 65daysofstatic, “Labyrinths” è lontano anni luce da quei lidi, con i suoi beats martellanti, le sue distorsioni acide il suo incedere robotico (a tratti malvagio) e privo di soste.
Scritte tra un tour e l’altro, le tracce di “Labyrinths” catturano l’essenza di una vita vissuta alla velocità della luce, senza alcun cedimento, tra una bevanda energetica e qualche non meglio precisata sostanza “adrenalinica”.

Un pandemonio di pulsazioni elettroniche tutte da ballare spegnendo il cervello, tra cui spicca la maestosa “Kressyda”, con il suo circuito impazzito che viene interrotto solo a tratti dalle lacrime di una tastiera violentata e la conclusiva “AWALTZOFLIGHT”, che con le sue morbide venature glitch sembra volerci accompagnare per mano verso la fine del tunnel infuocato di “Labyrinths”, da cui si intravede un tiepido spiraglio di luce.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IUkQKYNUduc[/youtube]

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