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Sigur Ròs – Inni

2011 - Krunk
post/art/rock

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Tracklist

Disc 1: 1. Svefn-g-englar
2. Glósóli
3. Ný batterí
4. Fljótavík
5. Við spilum endalaust
6. Hoppípolla
7. Með blóðnasir
8. Inní mér syngur vitleysingur
9. E-Bow

Disc 2:
1. Sæglópur
2. Festival
3. Hafsol
4. All Alright
5. Popplagið
6. Lúppulagið

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Uscito il 7 novembre 2011 sotto forma di CD, vinile, DVD e Blu-Ray, Inni si appresta a divenire il primo Greatest Hits dei Sigur Ròs, se così si può chiamare, racchiudendo preziosamente al suo interno, oltre che almeno una traccia per ogni album della band islandese, anche un film documentario, sulle orme di “Heima”, sotto la regia di Vincent Morisset. Il video riprende la band durante il live all’Alexandra Palace di Londra nel 2008.

L’album, che si apre con “Svefn-g-englar”, ci dà l’idea, già dalle prime battute del pezzo, di essere l’ennesimo capolavoro dei Sigur Ròs, nonostante si tratti di una raccolta. Si passa poi ad un’ incantevole “Glósóli”, e senza tralasciare l’esecuzione magistrale di pezzi come “Fljótavík” e “Hoppipolla”, arriviamo all’enigmatica “E-Bow”, che cala il sipario sul primo tempo di “Inni”. Si riprende con “Sæglópur” e si conclude il viaggio con una struggente e toccante versione di “Lúppulagið”. La band post-rock si rivela, al solito, delicata e sorniona, e nello stesso tempo, capace di cambiare bruscamente direzione e riempire l’aria con distorsioni elettrizzanti e strazianti melodie.
Una track list scelta con precisione chirurgica che ci suggerisce forte emotività ed eleganza musicale. In poche parole, più che un album “Inni” prende le sembianze di un’esperienza mistica che immerge l’ascoltatore in paesaggi nebbiosi e sterminati, senza necessariamente farlo alzare dalla poltrona. Portano nelle nostre case di città un po’ di Islanda, incontaminate steppe, persone col naso rosso dal freddo, lo stesso freddo e tanto ghiaccio, colline verdi bagnate dalla brina perenne, luoghi abbandonati e ruderi di antiche case, geiser e laghi gelati, storie e leggende di pastori e di eroi. La compagine di Jònsi non ha soltanto, così, un’ importante rilevanza musicale, ma anche culturale.

E tutto ciò viene amplificato durante i loro live: coreografie eteree, luci soffuse, atmosfere pacate e dolci che la sapiente camera di Morisset ha saputo catturare e riproporre con riprese eccezionali. Se in “Heima” si è avuto modo di apprezzare i Sigur Ròs dal vivo, in uno scenario inusuale come l’Islanda, in “Inni” è possibile appurare come la band di Jònsi, offra agli spettatori uno spettacolo incomparabile in qualunque location si trovi.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=GHNrXH1yzyc[/youtube]

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