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Maria Antonietta – Maria Antonietta

2011 - Picicca Dischi
rock/pop/indie

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Tracklist

1. Questa è la mia festa
2. Con gli occhiali da sole
3. Estate 93
4. Quanto eri bello
5. Saliva
6. Maria Maddalena
7. Santa Caterina
8. Stasera ho da fare
9. Stanca
?10. Motel
11. Tu sei la verità non io
12. Alla felicità e ai locali punk

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“Guardi Schettino che lei si è salvato dal mare

ma io la porto… veramente molto male…

le faccio passare un’anima di guai. Vada a bordo, cazzo!”

(Com. Gregorio Maria De Falco)

L’Italia è quella che in questi giorni sta colando a picco con i naufraghi della Costa Concordia e la metafora si presta a tutti i campi del vivere sociale, anche quello musicale. La voce del “balbuziente” Comandante Schettino sembra essere la stessa della nostra cara Maria Antonietta che si giustifica in maniera poco convincente per aver scelto di interpretare con un hype piuttosto “Sanremese” un disco spendibile alla sagra del vitello marinato alla casareccia.

L’omonimo della cantante marchigiana è un lavoro che presenta le solite cose buone e le più o meno ovvie cose cattive. La caratura tipica dell’esordiente alle prese con le difficili scelte del percorso musicale da approntare; la necessità di testare il proprio potenziale in un ambito concorrenziale e privo di scrupoli quale è il panorama musicale dei giorni nostri e la realizzazione del sogno di vedere i propri sforzi ripagati con la pubblicazione del disco. Tutte queste evidenze contribuiscono a creare quel bagaglio di esperienze che con il tempo diventano lo scudo di difesa dalla rapacità del business musicale dei giorni nostri. La prima vera evidenza è che il disco di Maria Antonietta è una cannonata che finisce nell’acqua aprendo un bel buco nel mezzo del nulla. Brani che potrebbero sembrare dei feticci da cantautore promettente come Maria Maddalena si trasformano nella rivisitazione del brutto e del poco significativo e non fanno altro che sottolineare come l’improbabile utilizzo delle peculiarità vocali della cantante risulti essere una colpa e non un merito. Chiunque ha consigliato a Maria Antonietta di utilizzare la voce in quel modo lo ha fatto in maniera del tutto sconsiderata ed errata. Le dodici tracce canore presenti nel disco sono generalmente brutte, prive di appeal e a tratti imbarazzanti come nel caso dei 29 secondi di Stanca. Un vero peccat o se si prende in considerazione il livello piuttosto buono di composizione strumentale di alcuni brani come Motel o come Saliva che tengono in vita la speranza di un ravvedimento da parte della cantautrice per il futuro.

Questo disco rappresenta più una lezione per chi lo ha messo su che una soddisfazione per chi lo ascolta. Decisamente mediocre.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=x_A9GIYhVf4[/youtube]

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