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Il Collezionista Di Ossa

Il Collezionista Di Ossa #1: Scisma, Devil Doll, Herman Kopp

“La scoperta che nulla è per sempre…arriva ogni volta all’improvviso.”
Camminando nei meandri oscuri dei magazzini di Impatto Sonoro ci siamo imbattuti in molti cadaveri, interessanti resti umani che il tempo ha dimenticato e che abbiamo deciso di riportare alla luce per non lasciare alla polvere tutte queste avvincenti storie. Afflitti dalle nostre turbe ci sentiamo un misto tra The Bone Collector e Karl Denke. Presentarvi direttamente il corpo non sarebbe abbastanza frizzante, pertanto ci siamo imposti che ogni numero di questa rubrica sarà composta da tanti piccole falangi tagliate che vi doneremo come pillole. Starà a voi seguire le tracce al suon di musica e arrivare goduriosamente al corpo del  reato.
In ogni numero di questa rubrica, scritta a quattro mani (quelle di Fabio La Donna e Michele Guerrini), troverete delle “mini-recensioni” di dischi finiti nel dimenticatoio, ristampe di glorie del passato, bootleg, archivi musicali e nuove uscite in formato musicassetta.
Dalla minimal wave all’industrial, passando per gruppi underground est europei, giapponesi e catacombe innominabili.
“È anche un peccato mortale”, rispose lui. “Gli indiani Dakota credevano che gli spettri di coloro che avevano commesso suicidio dovessero trascinarsi dietro per l’eternità l’albero a cui si erano impiccati. Questo ha forse posto fine ai suicidi? No. Non hanno fatto altro che usare alberi più bassi Sachs.”
L’avventura sta iniziando , ma ricordate: i luoghi del delitto sono tridimensionali: pavimenti, muri, soffitti.

Scisma – Pezzetti di carta (1993 – Cassetta autoprodotta)
“Pezzetti di carta” è la prima parte di un lungo viaggio intrapreso da Paolo Benvegnù e soci. Un lavoro che mischia un sano e sudato rock a delle atmosfere degne di una colonna sonora.Il tutto unito da degli arrangiamenti degni di nota. Se il progetto fosse semplicemente strumentale,ci si troverebbe dinnanzi un lavoro molto intenso e personale, dove i mantra fanno spazio alle marce per unirsi armonicamente con gli strumenti più classici. Questo è quello che stupisce di quest’autoproduzione: la capacità con cui il gruppo è riuscito a mischiare dei ritmi così diversi tra di loro in totale naturalezza. Dal caos alla quiete senza nessuna nota fuori posto. Curiosità esasperata nello scorgere tanta naturalezza e creatività uscire da un gruppo alle prime armi. Scisma viaggia e sa farvi viaggiare. Musica da ascoltare nei propri percorsi fisici ma anche interiori.  Ascoltare le tracce non è sufficiente per capire questo disco. Serve viverle e assorbire ogni contrasto e vicissitudine che troverete in esse. Solo così potrete amare questo disco.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=8AWpsCrLK-w[/youtube]

Devil Doll – The Sacrilege Of Fatal Arms (1993 – CD e LP. 2008 – ristampa su CD)
I Devil Doll sono uno dei progetti musicali più interessanti del panorama italo/sloveno di fine anni 80 e come molte altri bei gruppi sono finiti troppo presto nel dimenticatoio.  Dietro questo progetto si cela la mente eclettica di MR Doctor che per assumere nuovi strumentisti riportava negli annunci: “Un uomo è minimamente probabile che diventi grande tanto più è dominato dalla ragione: pochi possono realizzare la grandezza – e nessuno nell’arte – se non sono dominati dall’illusione”. Da un individuo così stravagante e geniale non poteva che nascere un progetto sonoro dedicato alla teatralità. Ogni volta che penso ad una rock-opera non posso che mettere sulla parte più alta del podio MR Doctor. The sacrilege of fatal arms rappresenta la punta massima della loro discografia, il penultimo album prima della fine. Un’unica traccia di ottanta minuti  con atmosfere surreali create grazie al connubio di più strumenti come violini, tastiere e l’immancabile organo.  Tutto questo va aggiunto a una parte più propriamente heavy rock e ai deliri vocali di MR Doctor. È il disco che tutti gli amanti del rock e delle atmosfere ricercate dovrebbero sentire e farsi proprio. Qualche anno fa è uscita una ristampa che definire atroce è dir poco: le tracce son state suddivise in più pezzi e la forma originale delle canzoni è stata “stuprata”. Evitatela come fosse peste e reperite l’edizione dei primi anni 90.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Dd7PII2XREs[/youtube]

Hermann Kopp – Nekronology [Second Edition] (2004/2009 – CD/LP. 2011 –ristampa su CD)
Nekromantik, Nekromantik 2 e Der todesking sono tra i film più violenti e truci degli anni 80-90. Partoriti dalla mente geniale del tedesco Jörg Buttegereit sono diventati da subito dei cult-movie. Tra un corpo denudato dalla propria vita e un coltello che sale lentamente verso il cuore lo spettatore osserva il tutto tramite angolature angoscianti che non fanno altro che aumentare il livello di tensione. Hermann Kopp, famoso per le sue rivisitazioni musicali sulle soundtrack di molti film, nel 2009 ha pubblicato un disco chiamato Nekronology che contiene la colonna sonora di questi tre film. Un sound molto ruvido e grezzo che sembra aprire ogni cicatrice. Agghiaccianti inserti dark ambient trasformeranno la precedente sofferenza in una lunga agonia. Un disco che trasmette forti emozioni e catapulta l’ascoltatore nell’universo immaginario di questa saga.  Dopo le ottime critiche ricevute e deduco anche dalle buone vendite oltre le aspettative, Nekronology è stato ristampato lasciando inalterato il materiale compositivo e dando una semplice passata di restyling alla grafica del disco. Sarebbe stato gradito qualche pezzo in più ma di fronte l’ottimo livello qualitativo delle tracce già presenti nella prima edizione non possiamo far altro che non lamentarci troppo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=yy6-GUpq7AQ[/youtube]

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