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Il Venerdì Di Impatto Sonoro #68: Chi vincerà il nostro Festival di Sanremo?

Si emoziona, e continuerà ad emozionarsi questa fantasiosa rubrica dedicata fondamentalmente al nulla. Perché dopo una settimana e più di fatica, abbiamo bisogno di oziare, parlare di cose di cui parleremmo in un qualsiasi bar sport globale, o seduti su una panchina tra una trentina d’anni, ma più probabilmente anche prima. Oggi si parla di Sanremo, fantasia e sogni.

Si dice sempre che il Festival di Sanremo non rappresenta più l’Italia.
Noi abbiamo seguito interamente con la dovuta attenzione le prime tre puntate dell’edizione 2012 e dobbiamo smentire quest’affermazione.
Il Festival di Sanremo rappresenta alla perfezione l’Italia. Peccato però che si tratti dell’Italia peggiore, quella che non guarda al futuro, che quando guarda al passato lo fa male e parzialmente, con fare a tratti scimmiottesco, che si accontenta, che non conosce, che non vuole conoscere e che, fondamentalmente, funziona male.
Ecco perchè abbiamo messo in moto la fantasia, e abbiamo provato a immaginare un Festival di Sanremo che, almeno dal punto di vista più strettamente musicale, ci rappresenti. Abbiamo scelto 14 artisti e 14 canzoni del panorama cosìdetto alternativo che ad un Festival di Sanremo giusto e attento non sfigurerebbero, porterebbero canzoni di qualità e conquisterebbero le attenzioni di un pubblico finalmente vasto.
Il Festival di Sanremo, dopotutto, è il Festival della canzone italiana, ma non è scritto da nessuna parte che dev’essere il Festival della brutta canzone italiana.
Vi abbiamo elencato qui sotto le nostre proposte, canzoni che riteniamo sinceramente e semplicemente belle. Potete ascoltarle, apprezzarle, capirle, non capirle. E potete anche votare le vostre preferite e aiutarci a stilare una bella classifica, cliccando qui.

Votate!

Perturbazione – Agosto
Brano sanremese per definizione, Agosto dei Perturbazione commuoverebbe i telespettatori più sensibili e anche quelli più crudeli. Dovremmo sopportare un duetto con Dente, ma lo sopporteremmo volentieri.

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Amor Fou – De Pedis
Delicato come pochi, potrebbe catturare quella fascia di pubblico che Sanremo non se lo fila assolutamente. Visto il personaggio trattato, ci regalerebbe un bel po’ di polemiche, ma anche un duetto straordinario con Sara Mazo. Vincerebbe sicuramente il premio della critica.

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S.M.S. (Miro Sassolini // Monica Matticoli // Claudio Santini) – Rimane Addosso La Veste Lacerata Del Risveglio
L’orchestra lo voterebbe con furore. Noi ci godremmo uno dei pezzi più interessanti degli ultimi anni. E un duetto con Federico Fiumani, che non guasta mai.

Maisie – perchè quelle strane gocce di sangue sul corpo di ****
Se c’è un gruppo che meriterebbe di portare la bandiera italiana alle olimpiadi della musica, questi sono i Maisie. A Sanremo conquisterebbero le vecchiette per 1 minuto e 10, poi disgusterebbero le vecchiette provviste di udito per 2 minuti e 33. Duetto incredibile con Flavio Giuriato.

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Klippa Kloppa – La Bambina Assassinata
Un gruppo come i Klippa Kloppa potrebbe andare ovunque, dal festival per band Death Metal Scandinave a Sanremo. Non siamo di fronte ad una band legata ad una particolare scena, ma piuttosto ai jolly della musica. A Sanremo porterebbero un brano perfetto per Sanremo, arrivando ultimi con onore. Nel caso che passassero la prima fase, per il duetto ci sarebbe Faye Wong.

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Iosonouncane – Il Corpo Del Reato
Jacopo Incani a Sanremo sarebbe una rivoluzione. E’ questo il nuovo cantautorato italiano di qualità. Duetto da panico con Dino Fumaretto.

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Arsenico – La Rivoluzione
Nel nostro festival i 50 minuti di Celentano verrebbero sostituiti da questo brano più un assolo di 46 minuti e 16 secondi. A quel punto la rivoluzione ci sarebbe davvero e soprattutto si farebbe senza di Pupo.
Per il duetto sul palco con gli Arsenico un Tuono Pettinato immenso protagonista dei 46 minuti e 16 secondi di assolo.

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Umberto Palazzo – Acchiappasogni
Umberto Palazzo a Sanremo porterebbe la poesia, senza dover “fingere la poesia”. E per il duetto ovviamente Tying Tiffany stupirebbe i miscredenti.

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Mariposa – Vattene Pur Via
Tra i gruppi che noi manderemmo a Sanremo ovviamente ci sono i Mariposa. L’unica incognita e dovuta all’assenza di Alessandro Fiori. Ma i Mariposa restano una delle più grandi realtà del nostro paese. Per il duetto uno strabiliante Francesco Di Giacomo a sostituire di peso la presenza di Fiori.

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I Camillas – La Canzone Del Pane
Altra band adatta ad un Super Sanremo, i Camillas porterebbero sul palco dell’Ariston l’allegria. Il duetto con Manuel Bongiorni vestito da Mike porterà l’allegria al suo massimo storico.

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Giancarlo Frigieri – Controesodo
Frigieri forse non porterebbe niente di nuovo a Sanremo, ma rispetto ai fantasmi dei cantautori passati, lui è capace OGGI di far rivivere i grandi poeti del nostro 900 e di modernizzarli. Per il duetto sul palco con Giancarlo un eccitatissimo Max Gazzè.

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Bugo – I Miei Occhi Vedono
Nonostante lui ci odi, noi gli vogliamo bene lo stesso. ? E a Sanremo lo vediamo benissimo, anche grazie ai suoi rimedi per la miopia. Per il duetto saliranno sul palco di Sanremo i R.U.N.I. che trasformeranno il brano di Cristian in un lago di sudore.

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Simona Gretchen – Venti E Tre
Un brano non propriamente sanremese, una proposta femminile sicuramente valida e originale che non sfigurerebbe mai. E il duetto lo vedremmo bene con un Giovanni Lindo Ferretti in un raro momento di lucidità.

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Saluti Da Saturno – Luce
La poesia interplanetaria dei Saluti Da Saturno conquisterebbe più di qualche cuore. Il duetto inevitabile con Vinicio Capossela farebbe il resto.

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